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Giuseppe Lanzetta

ESCLUSIVA F1, Giuseppe Lanzetta (Direttore Orchestra da Camera Fiorentina): “Ho incontrato Commisso il giorno di San Giovanni e…”

Il maestro Giuseppe Lanzetta, direttore dell’Orchestra da Camera Fiorentina, ha parlato del suo lavoro e di un episodio particolare che riguarda Rocco Commisso.

Nativo di Montecorvino Rovella, il direttore d’orchestra Giuseppe Lanzetta vive a Firenze da 47 anni. È fondatore e direttore stabile dell’Orchestra da Camera Fiorentina ed è titolare della cattedra di Esercitazioni orchestrali al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Per il concerto di Capodanno oltre 20 mila persone hanno affollato Piazza della Signoria. Richiestissimo dalle maggiori orchestre internazionali, dirige in musei come il Bargello e chiese come Orsanmichele e Santa Croce, dove l’attesissimo concerto di Mozart richiama migliaia di appassionati da tutto il mondo.

Queste le sue parole a FiorentinaUno.

Suonare Morricone non è da tutti. “Ogni anno faccio Morricone a giro per l’Italia e per il mondo. Quest’anno abbiamo fatte diverse volte a Firenze: due volte Bargello. Una volta a Montecatini. Poi Viareggio e anche San Remo. Ho un particolare rapporto con il Maestro Morricone. Per suonare le sue musiche ho avuto da lui un’autorizzazione. Ne è molto geloso. Quale brano di Morricone mi è più caro? È difficile dirlo. Quello di Nuovo cinema Paradiso (film di Giuseppe Tornatore, ndr). Direi anche quello de la Califfa (film di Alberto Bevilacqua ndr)”.

Non è facile far strada nel settore, soprattutto per i più giovani. “Io aiuto tanto i giovani. Anche i giovani compositori e direttori d’orchestra. Per esempio durante la stagione concertistica eseguo alcuni musiche degli alunni della Scuola di Fiesole. Ogni sera c’è una prima assoluta. Metto in risalto quelle che sono le potenzialità dei solisti. Sono nella commissione del Festival Internazionale degli Ottoni (Italian Brass Week) che ogni anno si fa un concorso e chi vince un concerto ottiene un concerto nell’Orchestra da Camera Fiorentina. Se tutti facessero quello che tentiamo di fare non ci sarebbe disoccupazione musicale. Tutti parlano di giovani ma poi non fanno nulla. A me non ha dato nulla nessuno però provo a dare una mano agli altri”.

Un episodio curioso della tua carriera? “Mi capita sempre di fare una battuta prima del concerto e il pubblico si diverte. Il pubblico si diverte di più con le battute che con la musica che dirigo (ride ndr). A Borgo San Lorenzo, per esempio, ho fatto un evento di raccolta fondi per il restauro di un organo. Si chiamava Adotta una canna dalle canne dell’organo. ‘Se stavamo in piazza Santo Spirito’ ho detto ‘Era già restaurato’. E tutti a ridere”.

È vero che ha incontrato Rocco Commisso? Cosa vi siete detti? “Ho parlato con Rocco Commisso quando era venuto per la messa – era con tutti i suoi parenti – al Battistero per San Giovanni. Eravamo seduti vicino. Appena è stato possibile mi sono presentato e gli ho dato il mio biglietto. Gli ho detto che ho suonato al Carnegie Hall di New York. Gli ho detto che un mio amico ha un grande ristorante: il San Pietro. Gli ho detto che faccio il musicista e che lo avrei invitato ad un mio concerto. Mi ha detto che suonava la fisarmonica. La sera c’erano i fuochi. Con l’occasione gli ho dato il programma dell’orchestra e gli ho portato i dischi che ho realizzato su Morricone. Sul biglietto gli avevo scritto: ‘suoneremo insieme’. La sera dopo ho fatto un concerto ma non l’ho visto. Cosa ne penso di Rocco? Appena ci ho parlato mi è sembrato italo-americano che ha fatto fortuna che cerca di far vivere il suo stato alla famiglia. Io non tifo per nessuna squadra ma a mio figlio piace molto la Fiorentina, è un grande tifoso. Si è rifatto l’abbonamento dopo averlo tolto perché si era arrabbiato. Anche mio fratello, il più giovane, è tifoso viola. La moglie invece è juventina. Quando c’è Fiorentina-Juventus giocoforza si sopportano”.

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