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ESCLUSIVA F1, Francesco Ciampi: “Commisso ha portato entusiasmo, ma la Fiorentina non deve essere snaturata. Io a Cannes? Un’emozione incredibile”

Poco prima dell’approdo dell’estate è stato protagonista al cinema con il suo nuovo film “Forse è solo mal di mare”, parliamo dell’attore toscano Francesco Ciampi. Non solo, con la sua ultima pellicola è andato anche oltre le aspettative, strappando applausi al Festival di Cannes, tenendo alta la bandiera della filmografia italiana in una delle manifestazioni più importanti al mondo. Per parlare del suo recente successo e di tanto altro, FiorentinaUno ha intervistato in esclusiva l’attore pratese:

SUL SUCCESSO A CANNES…

“Quando siamo partiti con questo progetto speravamo di fare strada, ma difficilmente mi sarei immaginato di ritrovare “Forse è solo mal di mare” al Festival di Cannes. Al momento della proiezione al Festival non sapevamo ancora come il pubblico avrebbe accolto il film, visto che la sua uscita al cinema era prevista per la settimana successiva. Abbiamo raccolto applausi e stretto molte mani, una soddisfazione immensa. Essere a Cannes vuol dire ritrovarsi come una goccia in mezzo al mare, ti trovi a contatto con star internazionali, ma spicca la loro umiltà. Ho apprezzato in modo particolare i complimenti in famiglia sul film: mia moglie mi ha detto di continuare su questa strada, i miei figli sono stati più giovanili: “Babbo, ci sta! ”

SUGLI INVESTITORI STRANIERI IN ITALIA….

“Piano piano ci stiamo adeguando ai ritmi a cui viaggia il mondo, la globalizzazione vuol dire accettare le sinergie con l’esterno e saper cogliere certe occasioni, ma dobbiamo essere lucidi nel non far snaturare ciò che abbiamo costruito in passato. Ad esempio la Fiorentina adesso è americana, ma resterà sempre la Fiorentina. Gli investitori però portano capitali e visibilità all’estero, in questo senso la divulgazione gioca un ruolo importante. Nel film “Cenci in Cina” provai a profetizzare il fenomeno dell’afflusso cinese in Italia, era ancora troppo presto e la gente non poteva prevederlo. Qualche anno più tardi quella pellicola si è confermata profetica…”

SUI FENOMENI NETFLIX E SOCIAL …

“Questa piattaforma sta diventando una tra le più importanti al mondo, se mi arrivasse l’occasione di recitare in una serie Netflix sarebbe sicuramente un’occasione che coglierei vista la visibilità a livello mondiale che può trasmettere. Proverei a raccontare la commedia all’italiana a tutti. Quanto ai social sono un mezzo veramente potente, possono avere una doppia faccia ma sono molto utili. Io sono presente sia su Instagram che su Facebook, prima si diceva “la televisione entra in tutte le famiglie“, oggi possiamo sostituirla con “i social entrano in tutti i telefonini“.

SU SOGNI ED IDEE FUTURE…

“Se un giorno dovesse arrivarmi l’occasione di scegliere tra un ruolo di co-protagonista accanto ad una star oppure un progetto tagliato interamente su di me probabilmente darei qualche punto percentuale in più alla seconda opzione, mi piacciono le sfide. Però dovrebbe essere un prodotto esportabile all’estero, sarebbe bello abbattere le barriere italiane ed aprire gli orizzonti. Vorrei proporre un tipo di commedia all’italiana che arrivi a tanta gente, non unicamente nel nostro Paese”.

SUL CINEMA ITALIANO DI NUOVA GENERAZIONE…

“Ci sono diversi attori interessanti di questa nuova generazione, penso a Favino, Mastandrea ma anche a Leo e Giallini. Sono tutti attori in grado di portare il nostro cinema all’estero e farlo conoscere. Io però resterò sempre legato in modo particolare al cinema di Nuti, un grande. Anche tra i registi ne abbiamo di bravi, come Sorrentino e Garrone, proprio Matteo con il nuovo “Pinocchio” in uscita a fine anno potrà toccare livelli altissimi”.

SU COMMISSO…

“Mi piace come persona, sembra molto simpatico e trascinante, spero che abbia comprato la Fiorentina unicamente per passione e non per motivi diversi, ma così a primo impatto ha portato una ventata di freschezza ed entusiasmo contagioso tra i tifosi. Mi piacerebbe che il calcio si limitasse alle partite giocate ed alle campagne acquisti”.

SULLE CONFERME POLITICHE DI NARDELLA E BIFFONI…

“Credo che la loro conferma derivi dal fatto di voler portare avanti un progetto iniziato con il loro primo emendamento. Le dinamiche di Firenze non le conosco benissimo, ma nella mia Prato sono arrivato alla conclusione che Biffoni sia stato scelto nuovamente per dare continuità. Immagino che a Firenze sia valsa la stessa idea”.

 

 

 

Articolo di Vincenzo Pennisi

 

 

 

 

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