Home / Esclusive / ESCLUSIVA F1, Buso: “Per Bigica e i ragazzi un ritiro da Serie A. Sul settore giovanile la Juve fa scuola. Carraro? Poteva fare di più. Vlahovic? Lo vedo pronto. Montiel…”
Renato Buso, Fiorentina

ESCLUSIVA F1, Buso: “Per Bigica e i ragazzi un ritiro da Serie A. Sul settore giovanile la Juve fa scuola. Carraro? Poteva fare di più. Vlahovic? Lo vedo pronto. Montiel…”

Renato Buso, ex allenatore della Primavera della Fiorentina, con la quale vinse la Coppa Italia, nonché giocatore viola dal 1989 al 1991 e prima della Juventus, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a FiorentinaUno.

A Moena c’è stato l’avvicendamento tra la prima squadra e la Primavera. Come vedi il percorso di mister Bigica? <<Con il cambio di proprietà è cambiato tutto. Dopo una programmazione fatta e definita dai Della Valle una squadra è andata in America e un’altra è andata a Moena. Bigica si è – per così dire – ritrovato in questo ritiro. Può essere un’opportunità però. Dopo il Real Vicenza dovranno affrontare due partite impegnative difficili: è una prova per Bigica, un ritiro da Serie A per allenatore e calciatori. A livello professionale può essere un momento di crescita>>.

Cosa ebbe di speciale quella stagione in cui la Primavera vinse la Coppa Italia? <<È stata un’esperienza importante. I ragazzi dell’annata ’92-’93 sono stati portati in primavera dopo il percorso con gli Allievi dove avevano vinto il Campionato. Cinque o sei di quel gruppo erano entrati anche nel giro delle Nazionali. Fecero un campionato straordinario. Il momento più bello non è la vittoria, è aver dato a questi ragazzi una prospettiva. Vedere questi ragazzi giocare in squadre di Serie A, B e C>>.

Alcuni dei protagonisti di quella stagione si sono affermati, anche a livello internazionale, come nel caso di Haris Seferovic (oggi al Benfica), altri no. Basti citare il caso di un giocatore di livello assoluto, Carraro. <<Alcuni non sono riusciti a mantenersi su quel livello. Non credo però che per le altre formazioni sia diverso. Ci si aspettava qualcosina di più  da alcuni ma nel calcio funziona così. In Serie A bisogna aver determinazione oltre a certe caratteristiche. Seculic o Bittante giocano stabilmente in Serie B. Carraro? Aveva fatto molto bene, aveva esordito anche in Serie A: avrebbe grandi qualità, pecca in fisicità che però è una caratteristica che serve nel campionato italiano. In C comunque sta facendo un buon campionato. È rimasto anche molto legato a Firenze, perché vive la città, ci si è sposato. Aveva le qualità per fare di più ma ha trovato comunque la sua strada. Magari fossero così tutte le annate a livello di qualità>>.

Cosa si dovrebbe fare per valorizzare questi talenti? Perché allora non è stato fatto? <<Credo che la Juve faccia scuola in questo. Bisogna mettere a disposizione delle strutture – spesso non si gioca nemmeno su campi di proprietà – quindi puntare sulla seconda squadra. È un modo per avvicinarsi al mondo professionismo, per dare mentalità: dalla primavera alla prima squadra c’è ancora un vuoto da colmare. Per ovviare bisogna mandare i ragazzi in prestito e talvolta si perdono. La forza di una società è nel settore giovanile. La linea mediana delle seconde squadre è determinante>>.

Due prospetti di assoluto talento sono Vlahovic e Montiel. Quali sono le loro prospettive? <<Credo che Vlahovic sia un giocatore già pronto. In Coppa Italia è stato determinante per la vittoria e quando non ha giocato si è visto. Ha temperamento, fa reparto da solo. Non so se sia pronto per la prima squadra. Comunque lo è per una di seconda fascia. Montiel invece è ancora incompleto perché ha dei limiti fisici piuttosto evidenti. Spesso fa buone cose poi si perde: si è notato anche quando ha giocato con la prima squadra. Anche Simic è un buon giocatore, preso da fuori: è tutto da vedere. Di ragazzi sotto contratto ce ne sono tanti, ma anche tante altre squadre hanno questo problema>>.

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