Home / Editoriale / “Eppur si muove”. Più o meno…

“Eppur si muove”. Più o meno…

Nuovo stadio a Novoli. Commisso non vuole andare troppo per le lunghe. Accantonata, forse definitivamente, la proposta di restaurare il Franchi.

Quello che si prospetta è un percorso. Nel quale bisognerà definire il destino dell’edificio che per 88 anni ha ospitato i tifosi e di un’area strategica come la Mercafir.

“Il sindaco di Firenze, signor Mario Fabiani, ha pubblicamente annunciato che nel prossimo settembre lo Stadio Comunale di Firenze diventerà il più bello d’Europa”.

È questo l’attacco di un articolo de La Gazzetta dello Sport pubblicato il 7 luglio 1950. “Lo stadio di Firenze potrà ospitare 120.000 spettatori!” era il titolo. Da quel venerdì di mezzo secolo e oltre fa molta acqua è passata in Arno. Senza che nulla sia realmente cambiato.

Un rinnovato slancio sulla questione proviene dall’esuberante nuovo proprietario della Fiorentina Rocco Commisso. In un primo momento aveva mostrato apertura verso un intervento di restauro dell’attuale impianto di viale Manfredo Fanti. Fino a pochi giorni fa.

La via più semplice per una soluzione in tempi rapidi – il magnate vuole agire fast – non è però quella. Oltre a riprogettare la viabilità del Campo di Marte servirebbe una variante urbanistica per le attività commerciali. Nuove varianti urbanistiche che invece non servono per la realizzazione dello stadio a Novoli.

Quella varata nel 2012 dalla Giunta Renzi è infatti ancora valida. Questa prevede la divisione dei circa 46 ettari dell’area attualmente occupata dalla Mercafir. A nord il nuovo centro alimentare polivalente riqualificato che occuperà circa 14 ettari. A sud, su circa 32 ettari, il nuovo stadio con parcheggi e opere connesse per 30.500 mq (18.300 di commerciale, 8.000 di direzionale e 4.200 di turistico-ricettivo). Una soluzione che non implicherebbe il trasferimento della Mercafir a Castello, previsto dall’ultimo progetto dei Della Valle, e i relativi costi.

Dal punto di vista dei collegamenti sembra essere una soluzione adatta e sensata. A poca distanza si trovano l’aeroporto, l’autostrada, la tramvia. A breve anche la nuova stazione ferroviaria Guidoni e lo svincolo di Peretola. Senza dimenticare la realizzazione di una nuova linea verso Campi Bisenzio. Dove – forse – sorgerà il nuovo centro sportivo delle giovanili. Da quanto si apprende dall’ultima seduta della giunta comunale l’assessore Giorgetti ha proposto di procedere alla redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica per il proseguimento della linea T2 dall’aeroporto a Sesto Fiorentino, e del secondo lotto della linea 4 fino a Campi Bisenzio.

Fin qui tutto, più o meno, lineare. Resta nebuloso il destino del Franchi. Scrive il professor Ugo Carughi nel suo pregevole intervento per Il Giornale dell’Architettura: “Non eravamo nati quando Pier Luigi Nervi realizzò a Firenze lo stadio Berta, oggi Franchi (…). Eppure, per la storia dell’architettura Nervi, Terragni, Musmeci, Mangiarotti, assieme a tanti altri, sono gli eroi di una cultura di cui oggi siamo ben consapevoli. Una cultura che continua a vivere nelle loro opere, testimoni in tutto il mondo dell’ingegno italiano. Ma che oggi sono a rischio, per programmi incongrui d’intervento o per trascuratezza. Vittime esemplari della mancata considerazione in cui è tenuta la produzione architettonica italiana del Novecento”. Ne ha contezza il sindaco Dario Nardella: “Nel caso realizzassimo un nuovo stadio dovremmo avere in mente l’idea di riqualificazione e gestione del vecchio stadio”.

Occorre quindi una soluzione che non deturpi ma che tuteli e rigeneri un monumento di riconosciuto valore architettonico e simbolo e che al contempo non porti al deperimento di un quartiere come il Campo di Marte.

Leggi Anche

BRAMBATI: “Gattuso aveva chiesto un giocatore di esperienza…”

Massimo Brambati ha parlando a TMW Radio rivelando anche un retroscena di mercato: “Milan? Io …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *