Editoriale su Sergio Oliveira ed il suo ipotetico trasferimento fiorentino dal sapore romantico


Nella giornata di oggi la Fiorentina ha inserito le marce alte ed ha raggiunto ad alta velocità, e soprattutto in accelerazione, un principio d’accordo con Sergio Oliveira. Il centrocampista del Porto reputa un eventuale trasferimento in maglia viola un passo avanti nella sua carriera calcistica, che da un anno a questa parte l’ha visto protagonista nella massima serie portoghese, nonché del cammino europeo della sua squadra, ritagliandosi una larga e grassa fetta di notorietà conferita dall’eccezionale (doppia) prestazione in Champions League che ha concluso anzitempo il percorso della Vecchia Signora. Il giustiziere della Juventus è un epiteto che a Firenze suona roboante come quelli iliadici nel Peloponneso. Rimanda infatti al suo valore prestazionale mostrato sul campo (europeo) di battaglia ed a quell’erosimo del singolo tanto decantato dai greci. Un filo elettrico luminoso e sottile collega la Fiorentina e la Juventus, ed il dimmer della loro rivalità mantiene l’interruttore acceso da ormai molti anni. Firenze è una piazza romantica che vive altalenamente, quasi sospesa a mezz’aria, intere stagioni, per poi riscoprirsi guerriera nelle trasferte in quel di Torino. Sergio Oliveira sarà temporaneamente l’ultimo dei magici intrecci di mercato e aneddoti che si ritaglieranno lo spazio in numerosi paragrafi di articoli di giornale alla vigilia di Fiorentina-Juventus.

“Il posticipo di Serie A vede la Juventus impegnata sul campo della Fiorentina. Tra le mura amiche del Franchi, Sergio Oliveira proverà a ripetersi contro i bianconeri dopo l’eccellente e vittorioso doppio scontro nella scorsa edizione della Champions League.”

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