È FINITO IL TIRA E MOLLA?

Le buone notizie, a Firenze, sono arrivate già ieri. Non solo la prima giornata in “libertà” dei fiorentini, non solo un calo generale dei contagi, ad allietare gli animi dei cittadini e tifosi viola c’è anche la Fiorentina, che ha deciso di tornare in campo, per adesso individualmente, a partire dall’8 maggio. Ieri si discuteva sul fatto che la Lega non si stesse comportando come tale nei giorni passati, ebbene oggi sembra che tutti siano stati accontentati. Il calcio ripartirà, il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha cambiato improvvisamente idea: “Farò di tutto perché il campionato di serie A possa riprendere in sicurezza – ha detto il politico al Corriere della Serada ministro dello sport sarebbe surreale se non fosse così“. Sarebbe curioso sapere a cosa sia dovuto questo repentino cambio d’opinione da un giorno ad un altro… Ci ha pensato Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ad interpretare il dietrofront del ministro: “Spadafora ha cambiato idea perché tutti hanno preso posizione ed è una posizione diversa dalla sua. Non ho nulla contro di lui, ma contro quello che aveva fatto fino all’ultima intervista”. Il giornalista, infatti,  aveva attaccato il ministro qualche giorno fa, soprannominandolo “sinistro dello sport” e accusandolo di negligenza. Ragionando in buona fede, si spera che il ministro abbia davvero cambiato idea per una questione di coscienza e che le parole al giornale di Via Solferino non siano state un semplice fuoco di paglia. A questo punto sembra che i tira e molla tra Figc e Coni, così come quello tra gli enti sportivi e il ministero, siano finalmente giunti ad una fine. Per sciogliere ogni dubbio prima dell’iter di ripresa dei tornei, il prossimo giovedì è previsto un incontro tra il Comitato tecnico scientifico della protezione civile e i dirigenti della Figc per analizzare il protocollo sulla ripresa degli allenamenti di gruppo. Nella speranza che questa sia davvero la volta buona, è bene lasciar lavorare chi di dovere, auspicando l’assoluta trasparenza nelle affermazioni e che non vengano messi altri paletti.

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