DRAGOWSKI, Un problema di ideale europeo


Indirizzare verso una determinata condotta. Morale o costruzione di un ideale del bene. Così accade in tutto ciò che riguardi l’uomo. Come ha detto l’ex portiere di Chievo Verona e Palermo, Sorrentino, a Radio Bruno: “In Europa vogliono che il portiere sia bravo coi piedi e un po’ meno tra i pali”. Dunque dovremo assistere all’abolizione del ruolo? Il portiere deve stare in porta. Qui sembra che il calcio, come accade nel quotidiano – perché, che lo si voglia o no, lo sport è lo specchio della vita – si stia involgarendo. La perdita di identità pare la base dell’affermazione degli ultimi ideali, che vediamo spiegarsi davanti ai nostri occhi. Sentire Mancini, CT dell’Italia, dire che giocheranno un bel calcio, in quanto l’Italia non è difensivista, significa non essere coscienti di cosa è la bellezza. E, soprattutto, ripudiare l’identità che contraddistingue i popoli fra loro. Non c’è niente di male ad essere diversi, ma il piano è un altro.

Invia il tuo commento