DOPPIO EX, Di Chiara: “FIO-PAR? Derby tutto americano, Fiorentina favorita. Centro Sportivo Nuovo? Bello, ma servono investimenti in mezzo al campo”

È intervenuto ai microfoni di Radio Bruno il doppio ex Parma e Fiorentina Alberto Di Chiara. Tra le varie tematiche toccate, l’ex calciatore ha commentato il prossimo match in programma Fiorentina-Parma ma non solo:

Sanremo? Mi piace la musica italiana, ma non l’ho visto mica tutto. Primo giocatore del Parma ad essere andato in Nazionale? Sì, in America con Arrigo Sacchi. Una bella soddisfazione, non era una cosa scontata. Cosa collega Firenze con Parma? Ho condiviso dieci anni di carriera tra tutt’e due, ma sono completamente diverse le piazze. Entrambe hanno vinto, ma diversamente negli anni. Il Parma ne ha viste tante, poi è successo il Crack Parmalat. Negli anni’90 era tra le prime tre squadre in Italia. La Fiorentina invece anche ha raggiunto obiettivi importanti senza dubbio. Adesso sono due squadre che devono ritrovare la propria identità: la Fiorentina è più avanti da questo punto di vista. È un derby tutto americano. Non hanno ancora trovato un assetto definitivo entrambe. Prandelli? Non ha tutte le colpe. Le cose devono andare in perfetta sincronia tra tutti, a partire dalla società sino ad arrivare ai giocatori stessi. Avrà fatto anche lui i suoi errori, ma non essendo all’interno dello spogliatoio non posso saperlo. Tipo non saprei perché non adoperi Callejòn in campo, per esempio. La vittoria contro la Juventus? Un episodio isolato, perché l’attuale media punti è da retrocessione senza dubbio. Parma e Benevento sono alla portata della Fiorentina e devono stare attente. Ribery e Castrovilli? Ci sono delle mancanze nelle individualità e personalità. Loro due, insieme a Bonaventura, sono gli unici che ti possono fare la differenza. Ma non lo stanno facendo. Una squadra che perde ad Udine e non riesce a gestire risultato e prende goal così. Non va bene, deve saper gestire certe situazioni. Ti fa capire che all’interno della struttura Fiorentina non ci sia la giusta tranquillità. Ribery potrebbe essere l’unico che può risollevare le sorti, che può fare il cosiddetto allenatore in campo. Bisogna vedere anche quella polemica con Prandelli come sia andata a finire. Si rischia di entrare in un vortice. Centro Sportivo Nuovo? Noi all’epoca ci siamo sempre allenati ai Campini, secondo me fa la differenza avere una struttura del genere, ma fino ad un certo punto. Poi i giocatori sono determinanti. Maradona a Napoli non aveva mica a disposizione una struttura del genere. È un bell’investimento ed un fiore all’occhiello, ma servono investimenti in mezzo al campo.”

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