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DIFESA VIOLA, Troppi cali di tensione: c’è chi ha fatto peggio ma…

C’è da tirare su quanto prima un muro per cancellare il record al contrario che vede la difesa viola della stagione in corso tra le più bersagliate dal ritorno in Serie A del club, nel 2004/05. In questo campionato c’è sì chi ha fatto peggio – Genoa, Lecce, Sassuolo, Bologna e Brescia, con la squadra emiliana e quella lombarda che devono ancora recuperare un turno –, ma la mira va raddrizzata quanto prima. Dragowski, che comunque a Cagliari ha evitato un passivo ancora più pesante, ha mantenuto la sua porta inviolata solo in tre occasioni, di cui due consecutive (con Udinese e Brescia), parando, contro la Lazio, pure un rigore a Caicedo, eppure adesso vuole alzare lui stesso l’asticella. Anche perché alla ripresa, di fronte ci sarà quel Verona che, tra le mura di casa, ha il reparto arretrato più solido insieme al Napoli (appena 4 le reti incassate, meno persino della Juventus, più vulnerabile allo Stadium che fuori). I 5 gol realizzati (vittorie con Samp e Brescia) le hanno fruttato 8 punti: non si potrà sbagliare nulla, anche perché il rischio è che il Bentegodi si trasformi per la Fiorentina in una gigantesca trappola. Montella, per altro, in questa settimana dovrà fare di necessità virtù, rinunciando a diversi titolari impegnati con le rispettive Nazionali (rientra prima Pulgar, ma è squalificato). Sabato, in occasione dell’amichevole fissata contro la Virtus Entella potranno essere messi alla prova quei giocatori che fino ad oggi hanno faticato a trovare spazi pure là dietro, dove c’è bisogno di registrare ulteriormente gli ingranaggi. Mai, nella storia recente, dopo 12 giornate di campionato, i numeri erano stati così inclementi. Bisognerà aspettare che il gruppo torni al completo, ma sui meccanismi difensivi Montella, di certo, tornerà a lavorare. Caceres, per esempio, fino a qui, era stato uno dei cattura-palloni più efficaci della competizione, così come Milenkovic è il secondo difensore-goleador (dietro solo a Kolarov della Roma) capace di insaccare nella porta avversaria per ben tre volte: c’è da tornare a rafforzare il muro difensivo, senza mettere in discussione tutto. Lo chiede la classifica e, presto, pure il ritorno della Coppa Italia, la via più breve per provare a sognare il primo trofeo dell’era Commisso. Già, la coppa Italia, la Fiorentina per tenere alta l’attenzione su un match come quello contro il Cittadella ha deciso, come era stato nel turno d’estate, di applicare una politica di prezzi assolutamente bassi, con facilitazioni riservate agli abbonati e comunque ha chi ha dato fiducia alla squadra viola con le prenotazioni nei giorni delle sottoscrizioni delle tessere stagionali. Intanto, passando alle giornate attuali è di ieri la notizia che l’amichevole fra Perù e Cile in programma martedì prossimo a Lima non si giocherà. La decisione è stata annunciata dalla Federcalcio cilena attraverso una nota spiegando che i giocatori della Roja hanno deciso di non scendere in campo a causa della crisi sociale e politica che sta attraversando il paese da circa un mese. Tutti i giocatori faranno quindi ritorno ai rispettivi club prima del previsto. Quindi anche Erick Pulgar, convocato dalla sua nazionale per le due amichevoli, farà rientro a Firenze nei prossimi giorni e questa è senza dubbio una notizia che farà piacere a Montella che così potrà avere il centrocampista a disposizione per un maggior numero di allenamenti e soprattutto non avrà un Pulgar con il fuso orario ancora… addosso a pochi giorni dalla partita contro il Verona che segnerà la ripresa del campionato.

Lo riporta la Nazione.

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