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DA MOENA AGLI STATI UNITI. LA ROAD TO THE USA PORTA CERTEZZE, E LASCIA INDIETRO QUALCOSA (O QUALCUNO)

Ultimo giorno della Fiorentina a Moena. I viola questo pomeriggio hanno lasciato la splendida cittadina della Val di Fassa per dirigersi alla volta di Milano, dove domani mattina partiranno per gli Stati Uniti. Ad attenderli Rocco Commisso, la tournèè americana ma non solo. Negli States i viola ritroveranno Nikola Milenkovic e soprattutto Federico Chiesa blindato a doppia mandata da tutto l’ambiente viola (ultimo oggi Vincenzo Montella),ma sempre al centro delle voci di mercato. Non ci sarà German Pezzella (ma lo stesso Montella in conferenza ha confermato che al momento non c’è sentore di un addio alla maglia viola del capitano).

Queste settimane di ritiro in Trentino, concluse, oltre che con la conferenza stampa di Montella, con l’unico allenamento di questa mattina, nel cantiere generale della nuova Fiorentina targata Commisso lasciano comunque qualche certezza.

In primis l‘entusiasmo e l’interesse con cui i tifosi seguono gli ultimi sviluppi in casa gigliata. La nuova proprietà, di cui Joe Barone ha fatto le veci in Val di Fassa, continua nella sua missione di riuscire a far sentire parte di un qualcosa di importante che sta nascendo una tifoseria che si era ormai assopita tra le delusione dell’era Della Valle. I ritorni in società di Dainelli e Aquilani sono gli ultimi segni di una fiorentinità che deve tornare per puntare ad una annata di successo.

Se il mercato, tra un De Rossi che si aspetta e un Lirola che potrebbe arrivare,  come detto più volte necessita di calma e pazienza, e quella partita alla volta degli USA verosimilmente non sarà vicina a quella che nella testa di mister Montella e Pradè sarà la nuova viola, l’Aeroplanino ha comunque avuto modo di iniziare a lavorare su alcuni fronti e portare con sè alcuni preziosi dati.

In primis, sul fronte portieri, i giochi dovrebbero essere praticamente fatti: Dragowski difenderà i pali viola nella prossima stagione. Anche il futuro di Biraghi (il suo recupero è un’altra buona nuova che arriva dal ritiro) e Benassi dovrebbero essere definiti, con il proseguo della loro avventura Viola.

Capitolo giovani. Con il work in progress della prima squadra, i giovani sono stati particolarmente messi sotto la lente d’ingrandimento. In particolare Gaetano Castrovilli ha impressionato a tal punto da guadagnarsi una probabile consegna. Non la stessa certezza la hanno Vlahovic e Sottil, che potrebbero avere bisogno di un periodo di prestito formativo prima di potere far parte della nuova viola.

Garanzie anche dal punto di vista tattico. Si è lavorato infatti con insistenza sul 433 e sul 352, moduli cari al tecnico, che almeno in questo senso sembra volere ripartire da dove aveva lasciato. Altra curiosità tattica da segnalare? Dabo è stato prevalentemente provato nella linea difensiva.

Per molte cose che la Fiorentina sta portando con se, e molte altre che troverà ad attenderla nel proseguo del precampionato, qualcosa l’ha lasciata indietro. O meglio, qualcuno. Jordan Veretout non è partito con il gruppo in America, ma tra contestazioni e qualche tifoso nostalgico ha lasciato il ritiro viola su una macchina della società, probabilmente per partire alla volta di Firenze. Pronto a ripartire da un momento all’altro anche lui, curiosamente, alla volta di Milano. Il suo, però, sarebbe un viaggio di sola andata.

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