CONFERENZA STAMPA, Commisso: “Io ho investito soldi e ho ricevuto solo critiche. Metto in vendita il club per un fiorentino ricco, l’offerta durerà dieci giorni. Abbiamo intenzione di tenere Vlahovic, del contratto ne parleremo alla fine del campionato. A Iachini andrebbe fatta una statua. Allenatore? Lo voglio vincente”


Dopo l’ultimo turno di campionato terminato con il pareggio della Fiorentina a Cagliari e la sconfitta a Bergamo del Benevento i viola hanno finalmente raggiunto la salvezza. Al termine dell’ennesima stagione tribolante parlerà tra pochi minuti in conferenza stampa via web-streaming con i giornalisti il presidente del club gigliato, Rocco Commisso. Di seguito leggi il testuale delle parole del patron americano:

“È da mesi che non parlo e prima di ripartire per l’America volevo ringraziare il lavoro fatto dal “vostro” Iachini. Un anno fa ci ha salvato e lo ha fatto anche quest’anno. Ognuno di voi lo dovrebbe ringraziarlo per il lavoro fatto. Quando sono tornato dall’America, la squadra era terrorizzata anche prima dell’addio di Prandelli per quanto scrivevano i giornalisti. Questa cosa c’è ancora. È stato Iachini a rimettere a posto la situazione. Ecco soprattutto perché voglio ringraziarlo e spero che i fiorentini gli facciano una bella statua in piazzale Michelangelo”.

Su cosa non ripeterebbe di quanto fatto a Firenze: “Il mio più grande errore è stato sentire la pressione della piazza, prima quando ho confermato Iachini e poi quando quest’anno l’ho mandato via. Prima di Iachini c’era Montella e sia lui che Prandelli hanno fatto meno punti di Iachini. Io ricordo i grandi giornalisti che se la sono presa a tal punto con Iachini da farmi arrivare alla decisione di cambiare. D’ora in poi starò sempre più dietro ai miei istinti che poche volte mi hanno tradito”.

Sul prossimo allenatore: “Tre mesi fa gli scienziati dell’Italia, i giornalisti, hanno detto che si doveva ristrutturare già tutta la società. Chi sarà il nuovo allenatore e chi farà la nuova squadra si deciderà a stagione finita. Oggi non posso dire chi andrà via chi resterà e chi sarà il prossimo allenatore”.

In base a cosa verrà scelto il nuovo allenatore, su come sarà il nuovo mercato e su Infantino dietro la Superlega: “Di infantino non ho letto nulla. Dico solo che le leggi Fifa devono essere uguali per tutti, non può esserci un sistema chiuso in America e aperto in Europa. L’allenatore lo voglio vincente”.

Su Vlahovic: “È stato criticato diverse volte dai media dicendo che doveva andare in Serie B a farsi le ossa. A me Dusan mi ha fatto sempre una grande impressione. Il mio desiderio è di trattenerlo, ma ancora non ci sono stati incontri nelle ultime settimane ma solo negli ultimi mesi. Al termine della stagione ne riparleremo, ma l’intenzione è di tenerlo”.

Sull’eccessiva colpa data ai giornalisti per una stagione del genere e sul piano di rilancio per il club: “La colpa è per me dei giornalisti che hanno massacrato il mio allenatore con diversi epiteti. Avete parlato per un anno scrivendo cose indegne sulla mia famiglia e sulla squadra. Hanno detto che c’è gente in società che non parla di calcio, ma i giornalisti parlano di calcio? Piano di rilancio? Vogliamo fare il meglio in base alle possibilità che abbiamo. Il piano è lo stesso del primo anno”.

Sul sogno per il futuro: “Il problema qui, e torno sui giornalisti, è che non andate a caccia di chi dice bugie. Oggi hanno detto che due giocatori sono stati a Milano alla festa di Lukaku. È una bugia, ma nessuno di voi è andato a smascherare la notizia. Sono state dette brutte cose su di me la mia famiglia e i miei giocatori. Sono tornato a Firenze per mettere calma non per frustrare i miei calciatori. Il sogno poi è una cosa, mentre le promesse sono altre. Io le mie promesse le ho sempre mantenute. Quando dissi che non ero venuto per stare nella parte destra della classifica lo dicevo perché credevo di avere una squadra migliore. Ci sono stati errori nonostante i soldi siano stati spesi. Il prossimo anno cercheremo di fare meglio di quanto fatto gli scorsi due anni”.

Sul futuro di Ribery: “Ancora non c’è nessuna novità”.

Sul bilancio di questi due anni anche economicamente: “Io ho comprato la Fiorentina e dopo otto mesi è iniziato il disastro del Covid. Abbiamo perso 38 milioni di ricavi operativi. Nello spazio di due anni siamo arrivati a mettere 82 milioni. I debiti li faccio in America, qui porto solo cash. Qui abbiamo messo veri soldi, e a nessuno conviene parlare dei soldi qui a Firenze. Questo è un problema mio. Voi fiorentini meritate di più di me. Io ho intenzione di mettere in vendita la Fiorentina per i Fiorentini veri con i soldi! Siamo a 250 milioni di perdite più 335 milioni di perdite compreso il Viola Park. Adesso tocca a voi mettere i solidi per coprire questo rosso, i soldi per comprare il club poi ve li do io. Proviamo a fare questa operazione entro dieci giorni e vediamo se qualche fiorentino accetta. Se non lo fa nessuno mi chiedo perché criticate me? Io esporto il marchio viola in America e parlo bene del club mentre voi sparlate di me e della mia famiglia. Le cose non vanno bene è vero però la Fiorentina è una delle poche società senza debiti. Milan, Juventus, Inter e Roma hanno tutti debiti. La Fiorentina con me non andrà mai in fallimento”.

Sulle novità sullo stadio: “Io non ho ancora ricevuto le scuse per quanto detto da voi sulla storia dell’incontro tra Sarri e la Fiorentina. Sono molto arrabbiato. Inizio a pensare che qui la gente scriva su dettami di altri per fare del male alla Fiorentina. Non si deve difendere l’indifendibile. Il lavoro dei giornalisti dovrebbe essere per il bene del club”.

Sui risultati sportivi non soddisfacenti al di là dell’aspetto economico: “I Della Valle sono rimasti qui 17 anni invece io sono qui solo da due anni, ho investito molto più di loro, almeno datemi tempo. Confermare Iachini? Questa è una domanda trappola. La notizia che in estate non eravamo uniti sulla scelta della riconforma di Beppe è una bugia”.

Sulla conferma di Pradè: “Non c’è nessun annuncio da fare. Dirò tutto alla fine del campionato”.

Ancora sul lato economico del club e sull’eliminazione del Fair Play Finanziario: “Con o senza gli investimenti vanno fatti con raziocinio. Io in due anni non mi sono mai preso una vacanza, è due anni che lavoro e mi prendo solo critiche. Le cariche si possono fare ma ci vogliono riscontri per farle. Voi fate soldi sulla Fiorentina criticando. Le radio anche parlano tutte male. Fate tutti soldi scrivendo male di noi. Il calcio è fatto di critiche? Lascia che ti dia dei dati, qui abbiamo quasi mille dipendenti di cui 865 sono pagati, gli altri no. Di questi almeno 200 sono gente di calcio, quindi è inutile che venite a dirmi che manca gente di calcio nel club. Voi diete che gli altri sanno di più di me di calcio, ma quante interviste ha fatto Friedkin? Che risultato ha ottenuto sul campo? Peggiore di prima. Percassi, che ammiro, cosa ha fato prima di prendere Gasperini? Te lo dico io non è arrivato nei primi dieci mentre io sono arrivato nei primi dieci al primo anno. Percassi però è ancora li dopo aver fatto malore i primi 5 anni e ora sta raccogliendo i frutti, eppure la gente che ci lavora è la stessa. Perché io però sono stato a detta vostra un grande fallimento  nei primi due anni. L’ultimo trofeo è stato vinto 20 anni fa, perché voi pretendete che io faccia tutto subito? Le critiche ci possono stare, ma voi fate solo quelle. Saputo e Cairo cosa hanno fatto in questi anni, dato che dite che sono dei geni del calcio”.

Sullo stadio: “Parlerò oggi con Nardella, ma non ci sono sviluppi. Lo stadio come ho detto un anno fa se non posso farlo io toccherà al comune farlo. Il primo incontro con Pessina l’ho fatto a settembre 2019. A questo punto se fossimo partiti prima lo Stadio sarebbe stato quasi completo. Ora hanno deciso di farlo loro con i loro soldi e voglio capire come intenderanno sviluppare il tutto”.

La risposta sarà data quando annunceremo il nuovo allenatore, e daremo la nuova programmazione. Io credo che sia gli allenatori che i giocatori se vedranno la Fiorentina ai fiorentini saranno entusiasti di venire a lavorare per voi. Quest’anno i nostri ricavi sono di 72 milioni, numeri che non sia vedevano da dieci anni, eppure siamo stati decimati. Ora vediamo cosa accadrà se i tifosi possono ritornare allo stadio. Io credo che avrò l’opportunità di alzare i ricavi perché il primo e il secondo anno sono stato ammazzato dal Covid. Quello che è successo al Milan con Li qui non accadrà, qui guardiamo bene al alto finanziario anche se voi dite che parlo solo di soldi. Voi non volete parlare della Mediacom ma vi sfido a tornare in Italia un’azienda che fattura come noi. Io sono venuto a Firenze perché ho voluto bene a Firenze e perché nel 1973 mi sono innamorato di questa città. Portate un po’ di rispetto perché io parlo bene di voi però se andate avanti cosi non continuerò per molto a farlo”.

Sull’obiettivo del campo per la prossima stagione: “Siete stati preoccupati di andare in B? E per cosa per i soldi o per l’amore del club? Io so cosa volete sentirvi dire, io sogno di arrivare a certi obbiettivi ma non li dico. Voi credete che io sia contento di lottare per la salvezza? Io voglio cercare di fare sempre meglio dell’anno passato”.

Sempre sull’obbiettivo del prossimo campionato: “Non mi sono ancora seduto ad un tavolo con i dirigenti per stabilire l’obbiettivo che sicuramente sarà quello di far meglio di quest’anno”.

Sull’accordo tra la precedente gestione e Fali Ramadani: “Ci sono stati degli accordi tra la proprietà prima di me e Ramadani ma non sono problemi miei”.

Sui terreni opzionati a Campi Bisenzio per lo stadio e sul Viola Park e il ricorso al TAR: “L’opzione su Campi ancora esiste. Per il viola Park ci pensano gli avvocati”.

Sul nuovo allenatore: “Per l’allenatore aspettiamo la fine della stagione”

Fiorentina in vendita provocazione: “Io ho dato questa opportunità perché voi dite di avere i soldi. Vediamo chi starà al gioco”.

Ancora sullo scontro con i giornalisti: “Abbiamo fatto una conferenza per tre giorni a fine dicembre con 150 giornalisti e ho detto le stesse cose di oggi. Non è però cambiato nulla. Prandelli è andato via anche per colpa dei giornalisti e quello che scrivevano”.

Termina qui la conferenza stampa.

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