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CONFERENZA STAMPA, Iachini: “Ho voluto io Callejon. Ribery e Pezzella a disposizione”

È la vigilia di Spezia-Fiorentina. Tra pochi minuti, il tecnico viola Giuseppe Iachini, prenderà la parola in conferenza stampa.

Callejon può giocare nel 3-5-2?
“Ë un giocatore che ho voluto io, la società mi ha accontentato. È un ragazzo di qualità, ci ho parlato al telefono per convincerlo a sposare il progetto viola. È rimasto ben impressionato. Noi non giochiamo col 3-5-2, nello sviluppo dell’azione alziamo un esterno e Biraghi scivola nella difesa a 4. Oggi i sistemi di gioco rigidi non ci sono. È lì che entra in ballo la posizione di Callejon, soprattutto in fase offensiva. Quando c’è da difendere, come ha fatto a Napoli, può scendere nei 5 di centrocampo. Siamo alla ricerca dei nostri nuovi equilibri, che dobbiamo sviluppare. Sono tranquillo, sono convinto che questo gruppo di ragazzi possa fare un bel lavoro”.

La Fiorentina ha il settimo monte ingaggi della serie A. L’obiettivo in campionato deve essere il settimo posto?
“Ne parliamo anche fra di noi ma il calcio non è una scienza esatta. Non è detto che se spendi una certa cifra, hai subito lo stesso risultato sul campo. Ci dobbiamo arrivare, abbiamo tanti giovani che stanno lavorando per migliorare”.

Come stanno i giocatori, soprattutto dopo gli impegni delle Nazionali
“Abbiamo un altro allenamento domani mattina. Pezzella, Ribery e Castrovilli sono disponibili. Borja Valero ancora non è ancora al meglio e purtroppo dovrà aspettare ancora un po'”

La rosa è completa dopo il mercato?
“Sono felice della mia squadra, sono convinto che con questo gruppo possiamo toglierci grandi soddisfazioni. Dobbiamo lavorare, non ho la bacchetta magica, io credo solo nel lavoro”.

Domani sarà la prima partita senza Chiesa
“Mi assumo una responsabilità. Se avessi saputo che sarebbe scoppiato quel polverone, avrei fatto scelta. Nel momento in cui sono mancati sia Pezzella che Ribery, non sapendo che poi sarebbe andato alla Juventus, ho fatto una scelta sulla base delle gerarchie. Col senno di poi mi dispiace. Adesso non serve parlare di chi non c’è, dobbiamo parlare solo di chi c’è. Non dobbiamo rimpiangere la partenza di un ragazzo che ha fatto bene in questa società”.

Deluso dal mancato arrivo di un regista o di una punta?
“Con la partenza di Badelj, volevamo prendere un giocatore per sostituirlo, in modo da avere due titolari per ruolo. Nello sviluppo del mercato, abbiamo capito che Amrabat vuole giocare davanti alla difesa, per questo motivo vogliamo lavorarci per farlo crescere in questo ruolo. Detto questo, non è che giochiamo sempre a tre, possiamo giocare anche a due. E Amrabat può fare bene in entrambe le situazioni. Per quanto riguarda la punta, non è capitata un’opportunità di mercato, ma noi abbiamo tre ragazzi di prospettiva in attacco. Faccio un esempio: Ciccio Caputo a 23 anni non era in serie A, ora segna 20 gol a stagione”.

La sfida con lo Spezia?
“È la gara più difficile. C’era tanto movimento legato al mercato fino alla gara con la Sampdoria. Noi abbiamo avuto tanti giocatori impegnati con le Nazionali, lo Spezia da due settimane si allena con la testa solo sulla Fiorentina. Servirà il massimo della concentrazione, lo Spezia ha un allenatore bravo come Vincenzo Italiano e giocatori rapidi e veloci davanti. Ad oggi in serie A non ci sono squadre materasso. Io preparo le partite sempre allo stesso modo, anzi, forse è più difficile preparare una sfida come questa. Dobbiamo continuare sul lavoro fatto nell’ultima parte dello scorso campionato. Ho cercato di richiamare grande attenzione alla sfida

Come ha trovato Pezzella?
“È legato alla maglia della Fiorentina. È un ragazzo serio, soffriva come un matto perché non poteva giocare. Aveva un problema al piede, privarci di un giocatore così ci ha dato molto fastidio. Pezzella è il capitano ed è una guida per tutti, non solo per la difesa. Non dobbiamo creare avversari in casa nostra. German resta il nostro capitano, io vedo quello che il giocatore che fa durante la settimana. Si vede dai comportamenti l’attaccamento alla maglia. Non sono arrivata altre indicazioni da parte dalla società, Pezzella resta qui e sarà il nostro capitano. Poi ovviamente i procuratori muovono il mercato, lo sappiamo come funziona. Non mi ha mai detto che vuole andare via”.

Commisso ha detto che la gara con la Samp è stata uno schifo. Lei sente il fiato sul collo dopo tre partite?
“Le voci di mercato ci sono sempre, io penso solo a lavorare. Voglio fare il meglio per la Fiorentina, squadra alla quale sono molto legato, non solo dal punto di vista lavorativo. Dobbiamo lavorare, inseriamo al meglio i nuovi e recuperiamo i giocatori rientrati dalle nazionali. Vado avanti con tranquillità, la squadra deve andare in campo serena senza pressione”.

Vlahovic, Kouame, Cutrone: uno dei tre può essere il titolare fisso?
“Nelle prime tre gare ha giocato Kouame, perché era quello che stava meglio dei tre. Ha avuto le sue occasioni, con un pizzico di fortuna avrebbe potuto segnare qualche gol in più. Questa voglia di giocare da parte di tutti e tre deve essere uno stimolo a non sbagliare, adesso dopo 15 giorni di impegni con le Nazionali dovrò valutare”.

Come sta Pulgar?
“Ovviamente dopo il COVID ci sono delle prassi da rispettare. Sta meglio, ma deve ancora recuperare. Valuteremo la crescita senza correre rischi, visto che è fermo da due mesi”.

Ha sentito Chiesa dopo la cessione?
“Sì, abbiamo parlato. Mi ha ringraziato, ha salutato anche i compagni. In allenamento ha sempre dato il massimo, con me chi non si impegna non gioca”

Le parole del Presidente?
“Ci fa piacere averlo al campo, la sua presenza dà forza all’ambiente. Ha sempre parole di incoraggiamento, ci diciamo sempre tutto senza troppi problemi”.

Martinez Quarta?
“È convocato, domani viene con noi. Lo abbiamo scelto con la società, ha delle caratteristiche interessanti. Abbiamo lavorato insieme per un giorno e mezzo, ha bisogno di tempo ma ha fatto intravedere buone caratteristiche. Sono davvero contento”.

Può essere l’occasione per il rilancio di Barreca?
“Ha delle caratteristiche interessanti, ha bisogno di un paio di settimane per ritrovare la condizione ottimale. Anche lui domani viene con noi a Cesena”

Lo Spezia?
“Abbiamo sviluppato delle situazioni tattiche in base alle qualità dello Spezia, abile a difendere e ripartire veloce in contropiede. Ci abbiamo lavorato, vedremo”

Agudelo non è riuscito ad affermarsi?
“È arrivato a fine gennaio, poi dopo 20 giorni siamo finiti tutti a casa per il COVID. Siamo rimasti quasi tre mesi a casa e non abbiamo avuto modo e tempo per lavorarci. Sapendo che avremmo potuto prendere un giocatore duttile come Callejon, ci sarebbe stato poco spazio per Agudelo”.

Callejon è pronto per giocare?
“Stasera parlerò con lo staff medico e poi parlerò anche con il ragazzo, vedremo”.

Amrabat?
“Abbiamo giocatori di qualità come Castrovilli e Bonaventura per affiancarlo. Lui è abituato a giocare a uomo, qui non può farlo. Io vedo il calcio in maniera diversa, non marchiamo a uomo. Ha 23 anni, sta lavorando sul piano tattico ed ha tanti margini di crescita. Sono convinto che possa avere una grande crescita”.

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