COMMISSO: “Iachini? Io credo molto nella meritocrazia. Basta infamie nei miei confronti. Sarri, Spalletti, Juric… Stadio? Una ‘porcheria’ “

È intervenuto ai microfoni radiofonici di Lady Radio in collegamento da New York il presidente della Fiorentina Rocco Commisso. Ecco qui di seguito le parole del presidente riportate per intero nel corso della trasmissione “Radio Viola”:

“Mi avete fatto alzare presto oggi, ma è tutto ok.”

COME SONO ANDATE LE COSE A LUGLIO QUANDO HA CONFERMATO IACHINI? È VERO CHE È STATA DIRETTA O C’È STATO UN CONFRONTO NELLA SOCIETÀ?
“Per prima cosa sono venuto qui stamattina per dire l’ultima volta la verità di quello che è successo: da oggi in poi non voglio sentire più cose non veritiere da radio, tv e giornalisti. Tu fammi tutte le domande che vuoi, io ti do le risposte perché come mi ha insegnato mia madre io bugie non ne dico. Questa intervista è per i nostri tifosi, la maggior parte di cui sono con la Fiorentina e con Rocco. Non voglio cominciare con Iachini, cominciamo da quelle cose brutte che sono state dette su di me? Prima di tutto, Iachini aveva un contratto e non finiva quest’estate. Seconda cosa io non ho mai incontrato un altro allenatore, questo non vuol dire che non l’abbiano fatto pradè e barone perché è il loro lavoro. Il caso di De Rossi stava destabilizzando la Fiorentina per esempio, mandato avanti da Di Marzio per esempio, una cosa che non mi è piaciuta. Io De Rossi l’ho visto solo in televisione e ricordate ch non c’è alcun affare se Rocco prima non approva. Barone e Pradè si sono preparati in caso di cambio, siamo arrivati dove siamo arrivati e poi io ho preso la decisione, concordata con gli altri, di dare a Iachini un’altra opportunità. Io metto i soldi, il padrone deve decidere. La meritocrazia per me è molto importante, Iachini ci ha salvato e meritava di andare avanti. Dopo Montella Iachini non ha fatto assolutamente male, 1,50 di media punti in 32 partite: la media della Fiorentina più grande degli ultimi 20 anni. Se l’avessi mandato via quest’estate per prenderne un altro, quindi un altro contrato, quanti allenatori dovevamo avere a busta paga?”

PRANDELLI
“Nessuno all’epoca aveva mai parlato di Prandelli, tra i tanti allenatori come Spalletti, Juric, perché mi chiedo io? Chi mi dice che Juric avrebbe fatto meglio, per esempio? Di Prandelli ho grande stima, abbiamo parlato solo dieci minuti dopo l’esonero di Iachini. Io devo ancora sedermi con lui a tavolino e parlare di determinate cose, non appena tornerò in Italia. Per quanto riguarda il contratto, se farà le cose bene perché non confermarlo? Io a 36 anni avevo lasciato un lavoro fisso in banca per fare altro nella vita senza alcun tipo di contratto: se avessi fatto le cose per bene sapevo già di meritarmi di continuare. Così si fa, così ho fatto io e così credo che farà Prandelli. Ho preso i miei rischi e hanno pagato alla fine”

LE PIACE L’ATTEGGIAMENTO DI PRANDELLI?
“Sono tutti uniti per portare la Fiorentina in un posto migliore di quello che è oggi. Spero che Prandelli farà bene, come ho sperato per Montella e Iachini. Vedremo poi quel che sarà. Poi c’è qualche stupido che dice ha bisogno di un contratto lungo, non mi ricordo chi fosse stato ma lui almeno ha il lavoro da me e lui chissà cosa fa adesso.”

SARRI NON L’HA NOMINATO, COME MAI?
“Io Sarri l’ho visto in televisione, ma non ti nego che i nostri non ci abbiano parlato, ovviamente, perché è il loro lavoro. A Firenze c’è molta gente che critica, ma non hanno nulla in tasca. Io devo guardare alla situazione totale di questi tempi di come siamo messi con la fiorentina. Fino ad oggi abbiamo speso 170 milioni per la società: Rocco ha pagato, quello del Napoli non ha pagato, nè quello dell’Atalanta, del Sassuolo, del Torino e posso andare avanti. Poi abbiamo fatto investimenti a Gennaio, con il covid di mezzo. I costi sono incrementati considerevolmente. Abbiamo un grande monte ingaggi, sono cresciuti del 40 % e gli incassi sono diminuiti. Nello spazio di due stagioni Rocco deve mettere almeno 50 milioni tramite Mediacom. Con gli altri investimenti arriviamo più o meno a 300 milioni. Nessuna squadra al mondo può dire di aver fatto la stessa cosa, se non chi ha i pozzi (petrolieri, ndr) -ride.”

SECONDO QUALCUNO LA FIORENTINA DOVREBBE CRESCERE DAL PUNTO DI VISTA CALCISTICO, LEI COSA NE PENSA?
“Parliamo dei fatti. Hanno detto “Rocco non sa nulla di calcio”. Io sono il primo ad ammetterlo, ora voi che siete esperti mi dite dei 20 proprietari di club di serie A, di questi 20 chi ha mai giocato? Forse Percassi ed altri tre o quattro che hanno giocato a calcio, non solo in Serie A. Calcio professionistico. Gli altri 16 non hanno mai giocato a calcio, quindi di cosa stiamo parlando? Perché queste cose non le cacciano fuori nel caso di Milan ed Inter per esempio? I
o addirittura fui selezionati per i “trials” delle olimpiadi nel 1972, poi ho fatto l’allenatore dei ragazzini. Queste cose non le dicono quelle persone che a Firenze mi infamano? Gli americani del Liverpool, dell’Arsenal, del Manchester United, del Marsiglia che sanno di calcio? Non si saranno mai innamorati del calcio come Rocco da bambino, per esempio. Noi alla Fiorentina abbiamo fatto molti lavori, abbiamo portato gente di calcio o che hanno lavorato in contesti calcistici. Abbiamo ristrutturato l’intero settore giovanile, abbiamo tre allenatori. Ditemi cosa devo fare di più per accontentarvi. C’è gente che è venuta a chiedere lavoro da noi, non gliel’abbiamo dato ed allora ci stanno infamando. È così.”

COSA AVEVA RITROVATO ALL’EPOCA DELL’ACQUISIZIONE DELLA SOCIETÀ?
“Dal giorno in cui siamo arrivati, la cosa primaria per me era comprare i giocatori. Da lì nacque il caso Montella: avevamo deciso di trattenerlo, io non voglio rovinare la carriera a nessuno. Voglio sempre dare l’opportunità a tutti. Ed ora ce l’ha Prandelli, ma tanto sono sicuro che se le cose non dovessero andare bene andranno tutti a prescindere contro Prandelli: ora sono uniti tutti con lui, dopo voglio vedere chi scenderà dal carro nel caso. Con la stampa locale di Firenze mi dispiace ma cambierò rapporto, tipo con quel Massimo Basile che per una volta che è venuto nel mio ufficio sta andando in radio a dire di tutto e di più”

“Io lo so che i tifosi hanno ancora amore per questa squadra: la cosa che domando ai tifosi fiorentini è di darmi tempo. Soprattutto adesso che c’è il COVID di mezzo”

CI SONO SQUADRE IN CRISI CHE NON RIESCONO A PAGARE GLI STIPENDI PER VIA DEL COVID-19. LEI COSA PENSA A RIGUARDO?

“Prima di tutto io non faccio promesse che non posso mantenere, ovviamente. Però sulla sostanza della Fiorentina posso farla: con Rocco padrone nessuno deve preoccuparsi che la Fiorentina vada in fallimento. Non vi preoccupate. I soldi della Mediacom ci sono, ma li gestirò al meglio. Dal primo giorno ho sempre detto che senza ricavi incrementati non possiamo competere con squadre che hanno 400/500 milioni di ricavi. Io non posso mettere ogni anno 50/100 milioni, Rocco non lo farà. Lo farà tramite invstimenti, come Centro Sportivo e Stadio (se me lo fanno fare). Con lo stadio potremmo arrivare a 250 milioni di euro di incassi all’anno, sempre se ce lo fanno fare, spero. Nel lungo termine la Fiorentina, se tutto va come dico io, sarà in posizioni alte, spero.”

LA CORDATA DELLA CVC CHE ACQUISTERÀ LA MEDIA COMPANY DELLA SERIE A PER I MERCATI STRANIERI, COSA NE PENSA?

“Joe Barone ha fatto un grandissimo lavoro di rappresentare la Fiorentina in Lega. Io lì non ci sono mai stato, mi fido di lui. Io queste compagnie le conosco benissimo, come industria ovviamente. Se entrano più soldi nel calcio italiano sono più che favorevole, specie in un periodo concitato come questo attuale”

C’È PEDRO CHE STA FACENDO MOLTO BENE IN BRASILE, LEI COSA NE PENSA? LA FIORENTINA TORNERÀ A CREDERE IN LUI OPPURE NO?

“Pradè sa molto meglio di me questo, L’operazione è stata fatta, l’impatto finanziario sarebbe importante. Non posso dire che potremmo portarlo a Firenze, io non posso dirlo con certezza. Quello che fa Pradè è il meglio per tutti.”

QUESTIONE STADIO, A CHE PUNTO SIAMO?

“Con il Centro Sportivo, per esempio, e con il sindaco di Bagno a Ripoli abbiamo fatto un grande lavoro. Spero che per gennaio prossimo vada tutto in porto. Lo stadio una porcheria, scusate la parola –ride- qua dicono che io voglio demolire il Franchi, un cliente di Mediacom addirittura. Qualcun’altro mi ha chiamato Attila, quello che distrugge. Rocco ha dimostrato fino ad oggi che non solo distrugge ma anche che fa, che costruisce. Per Rocco lo stadio si deve rifare del tutto, ho usato la parola distruggere, ma se non vi piace posso cambiarla ma non il concetto: lo stadio va rifatto da zero, come lo Yankey Stadium. Con tutti il rispetto per quel giornalista che scrive per il Fatto – Il Fatto Quotidiano, ndr – Rocco vuole portare i soldi, ricordatevelo. Chi critica portasse i soldi e mi faccia vedere cosa vorrebbe fare. Io spero che lo Stato italiano faccia la scelta giusta. Questo stadio darà nuova vita a Firenze in primis e poi a tutt quegli italiani che cercheranno lavoro: in un periodo difficile come questo. Forse lo stadio non si farà mai paradossalmente: dipende da quello che ci diranno dal Ministero”

SE NON LE FARANNO FARE LO STADIO LEI ANDRÀ VIA? OPPURE RESTERÀ?

“Io questa cosa non te la posso dire, non ti saprei rispondere. Perché se non mi lasciano incrementare i ricavi e non mi lasceranno perseguire i miei obiettivi, non so cosa possa succedere. E per questo non potrei dare una risposta precisa a riguardo. Si è parlato anche di costruirne uno addirittura di fianco al Franchi attuale, di farlo a Campi Bisenzio. Ma queste vie non cambiano le difficoltà ogni cosa ha i suoi pregi ed i suoi difetti e problemi: al momento continuiamo per rifare il Franchi, dopo vedremo cosa fare in base a quello che ci diranno. Ma voi mica credete che io sono venuto qua a Firenze per perdere? Io sono stato realista sin dall’inizio, io promesse non ne faccio. Forse non piace la realtà o quello che dico, ma io da cinquant’anni sono stato abituato a comportarmi così. Io voglio portare Firenze dove merita.”

LA SQUADRA DEVE AVERE LE PROPRIE RESPONSABILITÀ? DEVE DARE QUALCOSA DI PIU’?

“Io ai miei giocatori non ho nulla da dire: quando ho qualcosa da dire voglio dirgliele in faccia. Pensate che Chiesa ancora non mi ha chiamato ad oggi. E comunque se dovessi dire qualcosa a qualcuno lo farei in forma privata e riservata. I giocatori ovviamente hanno le proprie responsabilità e lo sanno”

UN COMMENTO SULLE ELEZIONI USA?

“Io lo so che lì siete tutti di sinistra e comunisti -ride-io lavoravo alla Pfizer, e pensate che questa cosa del vaccino è andata avanti grazie a Trump, pensate solo questo. In America la situazione è parecchio delicata. In Italia pure sono state riportate alcune fake news a riguardo. Spero che non esca Biden.”

RITORNANDO SUL CALCIO GIOCATO

“Pradè sta facendo un lavoro straordinario: in 18 mesi ha lavorato a più di 150 operazioni. Quelli che dicono che io mi intrometto in qualche operazione di mercato sono dei bugiardi. Come quando uscì la storia delle dimissioni di Pradè: tutte bugie.”

QUANDO TORNA IN ITALIA?

“Eh questo purtroppo non lo so bene. Perché qui la situazione sta peggiorando pian piano dal punto di vista del coronavirus. Voglio mandare i miei più sentiti abbracci a chi in squadra è rimasto infettato, come Barone.”

Termina qui l’intervista.

Invia il tuo commento