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Chiesa: una “Joya” per la Fiorentina

La Fiorentina in quel di Marassi domenica scorsa oltre ad aver riassaporato il gusto della vittoria sembra aver trovato finalmente anche una propria quadratura a livello offensivo con la giovane e talentuosa coppia formata da Vlahovic e da Federico Chiesa. È  proprio su quest’ultimo che mi voglio soffermare, dato che sul numero 25 viola nel corso di tutta la prima parte di stagione si sono fatti svariati commenti soprattutto legati al suo futuro lontano da Firenze.

Certamente la prima parte di questo campionato disputata da Chiesa non è stata all’altezza delle aspettative sia in termini di prestazioni sia dal punto di vista statistico, soprattutto per quanto riguarda la zona realizzativa. Se però analizziamo i numeri del talento di casa Fiorentina dall’arrivo in panchina di mister Beppe Iachini notiamo che sotto la guida dell’ex tecnico di Empoli, Sassuolo e Palermo l’esterno viola è riuscito ha segnare già il doppio di quanto fatto con Montella ossia 4 gol in 7 partite contro le 2 sole reti messi a segno in 14 partite con il tecnico campano, diminuendo però di pari passo anche il numero degli assist da 5 a 0. Numeri curiosi che sono il frutto di un lavoro che Iachini sta portando avanti sul ragazzo, cercando di renderlo sempre più seconda punta e meno esterno d’attacco e cercando di avvicinarlo così sempre di più alla porta. Ecco spiegato il perché dell’aumento della percentuale realizzativa passata da 1 gol ogni 1697’ minuti ad 1 gol ogni 149’ minuti. Non è la prima volta che l’attuale tecnico della Fiorentina prova a trasformare e plasmare un talento di questo livello, accadde anche nella stagione 2014/15 quando a Palermo decise di mettere Dybala seconda punta al fianco di Franco Vazquez spostandolo dalla fascia e portandolo a segnare 13 gol in campionato, consacrandolo così ad alti livelli. La speranza dei tifosi della Fiorentina è che la stessa cosa possa riuscirgli anche con Federico Chiesa e le premesse sembrano esserci tutte.

Certo lo spettro di partite da prendere in considerazione è ancora troppo breve per poter dire che la trasformazione da grande driblatore a grande goleador sia già avvenuta, però una cosa è certa ed è sotto gli occhi di tutti, il Federico Chiesa di questo 2020 sembra essere tutto un’altro giocatore.

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