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CHIESA, La Fiorentina chiude ma le vie del mercato…

Rocco Commisso vi ha posto un’altra personale pietra tombale sopra. «Avevo promesso di non portare via Chiesa dalla Fiorentina a un bambino dell’ospedale pediatrico Meyer e ho mantenuto la promessa»: così il patron ancora ieri, riguardo alla vicenda che ha tenuto banco nell’estate viola. Ma le vie del mercato possono intraprendere percorsi inaspettati, fino all’ultimo giorno delle trattative. E così la Juventus rimane vigile e attenta (come sottolineato ancora dal vicepresidente Pavel Nedved), fino a quando la sessione estiva di mercato non sarà definitivamente chiusa tra una decina di giorni, lunedì 2 settembre. Perché tutto è sempre possibile, anche quello oggi viene dato per assodato.
Chiesa è infatti rimasto alla Fiorentina, ma da qui a dire che sia soddisfatto appieno la strada è ancora lunga. Al punto che una bandiera e un grande conoscitore delle cose viola come Giancarlo Antognoni ha dovuto ammetterlo pochi giorni fa: «Federico non è contento e capiamo il suo malumore». Un malumore che risale a maggio, quando c’era stata una promessa di cessione alla Juventus. Una promessa ampiamente sorpassata da un evento inaspettato come il passaggio della società dalla famiglia Della Valle all’imprenditore italo-americano. La prima dichiarazione di Commisso aveva riguardato proprio Chiesa, per il quale «non si sarebbe ripetuto un caso Baggio». Affermazione cui ha fatto seguito un’estate all’insegna del braccio di ferro, con la società che non si è discostata dalla propria posizione, nonostante il rifiuto dell’attaccante di sottoscrivere un rinnovo del contratto.
Un braccio di ferro con segnali di forza precisi da parte del club (Chiesa non è più vice-capitano, come si è scoperto in Coppa Italia contro il Monza) e con un presente tutto da definire, soprattutto dopo l’arrivo di Franck Ribery. Una presenza importante, che può aiutare i giovani a crescere, ma anche una presenza ingombrante, perché appare difficile chiedere al francese un ruolo da comparsa nel campionato italiano e in un reparto affollato, in cui ora è andato in difficoltà Giovanni Simeone. Per questo la Juventus segue con attenzione ogni sviluppo delle dinamiche viola. Eventuali cessioni degli ultimi giorni potranno contribuire a costruire un altro tesoretto a cui attingere, se il mercato presenterà le opportunità giuste. Lo riporta Tuttosport. 

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