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Chiesa e un’esultanza (inopportuna) che incrina ulteriormente i rapporti con i tifosi: la cessione adesso è più vicina

Siamo nel day after della sfida tra Fiorentina e Verona, match in cui i viola hanno agganciato il pareggio nei confronti degli uomini di Juric con un gol all’ultimo minuto di Cutrone. Nonostante alla fin dei conti il risultato di ieri, visto quanto fatto dalle dirette concorrenti nella lotta per la salvezza, sia stato di vitale importanza, ci siamo ritrovati quest’oggi a sentir parlare più dell’esultanza di Chiesa, sfoggiata immediatamente dopo la rete nel finale, che della partita in se per se. 

Il gesto del numero 25 viola, ossia l’aver portato l’indice verso la bocca per zittire i tifosi immediatamente dopo il gol del pareggio (da lui propiziato tra l’altro con un grande assist) ha scatenato la reazione non solo del popolo viola ma anche di diversi opinionisti che nel corso delle ultime ore si sono susseguiti a commentare, e criticare, l’atteggiamento del giocatore viola. L’esultanza è stata a mio modo di vedere inutile e anche abbastanza fuori luogo; è vero, come già sottolineato l’intuizione in verticale che ha mandato a rete Cutrone è stata davvero una gran bella giocata, ma questo non può giustificare quanto fatto conseguentemente dal giocatore. Prima di tutto perché i tifosi hanno il diritto di contestare e, anche se non è questo il caso per via degli stadi vuoti, di fischiare un proprio calciatore, seconda di poi perché il giocatore in questione ha disputato una stagione fino ad oggi ampiamente al di sotto delle aspettative, mostrando il più  delle volte, e molto recentemente, non solo con prestazioni insufficienti, ma anche con atteggiamenti un po’ infantili, di non essere ancora quel campione che tutta Firenze si aspettava di vedere. 

Parliamoci chiaro, se Sane passa dal Manchester City al Bayern Monaco per 49 milioni, Icardi dall’Inter al Psg per 50 milioni e Werner dal Lipsia al Chelsea per 53 milioni, comincia ad essere difficili chiedere 60 milioni per un giocatore che nelle sue stagioni in viola, ha si fatto intravedere ottime potenzialità, ma in quanto a numeri, soprattutto adesso che viene impiegato come seconda punta, non si è mai neanche avvicinato alla doppia cifra di gol. Personalmente ho sottolineato più volte come la società avrebbe fatto bene a cederlo già nel corso della scorsa estate, anche se ovviamente sarebbe stata una scelta talmente impopolare e poco confortante nei confronti del popolo viola agli albori di un nuovo percorso per la proprietà targata Rocco Commisso che, il tentativo di trattenere Chiesa a tutti i costi può essere benissimo compreso ed accettato. 

Adesso non restano che 6 partite al termine di questa tribolata stagione dopodiché molto probabilmente le strade di Chiesa e la Fiorentina si divideranno, anche se ovviamente sarà da capire con quali tempi e con quale prezzo sarà lasciato partire l’attaccante gigliato.

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