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Centrocampo ad alta tensione: Pulgar resta, occhio alla competizione

La Nazione tempo fa fece il punto su Erick Pulgar, e scrisse del suo possibile trasferimento. L’offerta di poco superiore ai 10 milioni fatta dal Betis di Siviglia alla Fiorentina venne considerata troppo bassa dal club viola. Se magari, attraverso l’aggiunta di un bonus, la proposta d’acquisto fosse lievitata di altri tre o quattro milioni, la Fiorentina avrebbe potuto tuttavia lasciar partire Pulgar, e dargli il via libera. Il giocatore, adesso, a metà ottobre, di cui si è recentemente parlato di un eventuale e repentino ritorno in campo dopo l’esperienza covid, già contro il La Spezia, e dopo numerosi messaggi sui social ai tifosi, ha deciso di restare a Firenze e non forzare il suo trasferimento. Nonostante il campionato spagnolo possa sembrare molto stimolante, Pulgar pare voglia conquistarsi il posto da titolare in un centrocampo competitivo e tecnico, arricchito dagli arrivi di Amrabat e Bonaventura. Il rigorista cileno avrà molto terreno da recuperare, ma la sua tenacia e la sua determinazione potrebbero fargli scalare le gerarchie e garantirgli un minutaggio proporzionato al suo valore. D’altro canto, la forte competizione nel reparto di centrocampo, avrà analoghi effetti sui nuovi arrivati, che in un reparto già rodato e collaudato, dovranno convincere il mister con le loro prestazioni in campo, ed inderirsi da leader. Si profila una larga rotazione e un minutaggio simile tra il cileno e i nuovi.

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