Home / Editoriale / Caro vecchio Franchi…

Caro vecchio Franchi…

<<Bisogna costruire un nuovo stadio!>> Contrordine: <<bisogna restaurare il vecchio stadio!>> Uno dei primi e più tangibili effetti della venuta di Rocco Commisso è stato riaprire il dibattito su quella che dovrebbe essere la nuova casa della Viola.

Il nuovo presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, non ha escluso l’ipotesi di un ammodernamento del Franchi.

Il Franchi si rifà il trucco. Verrebbe da dire che ci si poteva pensare prima. Il Campo di Marte, di cui lo stadio è il baricentro architettonico e funzionale, è un’enorme area sportiva. Accanto al Franchi sorge lo stadio di atletica Ridolfi, i campi dell’Affrico e della Floria, il campo di rugby dei Medicei, a breve sorgerà uno skatepark (lo ricorda il presidente del Q2 Michele Pierguidi in un recente post su Facebook). Un quartiere dedicato allo sport. Niente di meglio quindi purché però sia rispettata la struttura nei suoi connotati originari. Il restauro, ad ogni modo, non esclude del tutto la realizzazione del nuovo impianto. Trattandosi di una struttura in cemento armato, esposta agli elementi fin dal completamento, l’intervento diventa necessario. “(…) Le ipotesi di progetto che partono dal restauro del cemento armato fino all’attualizzazione delle sue funzioni. Scelte che consentono di tramandare la memoria e la materia dei beni monumentali, preservandone l’integrità e rinnovandone la funzione” consiglia Serena Biancalani, presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze. Sarebbe una scelta interessante, sebbene sconfessi un iter decennale, una sfida per Firenze e per l’architettura: ripensare, attualizzare un monumento iconico per la città e adeguare il sistema dei trasporti (mobilità, parcheggi, tramvia?) perché le esigenze dei tifosi collimino con quelle dei residenti.

Indietro tutta. Resta però che il Comune ha avviato un percorso amministrativo volto alla trasformazione di quell’area in maniera significativa. La zona in cui dovrebbe – o avrebbe dovuto sorgere a questo punto – il nuovo stadio è interessata dalla nuova pista. Il sì alla nuova pista di Peretola rappresentava quindi un implicito lasciapassare al nuovo stadio e allo spostamento della Mercafir. Silenzio radio – per adesso – da Palazzo Vecchio sulla questione. Valgono ancora le parole di Giovanni Bettarini, Assessore all’Urbanistica nella prima giunta Nardella (oggi passato alla Città Metropolitana), che a febbraio ebbe modo di spiegare a FiorentinaUno: “Parlando dal lato del procedimento amministrativo, abbiamo già un progetto dello stadio che è stato presentato e che prevede 40 mila posti (la vecchia proprietà paventò anche una riduzione dei posti ndr). È una proposta di grande pregio elaborata da uno degli studi più rinomati al mondo per questo tipo di progetti”. Che fine farà il famigerato plastico del nuovo stadio? Anch’esso avrebbe bisogno di un restyling.

Il gioco dell’oca. Dopo la Valutazione di Impatto Ambientale (28 dicembre 2017), dopo il parere favorevole della Conferenza dei Servizi (6 febbraio 2019), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva firmato il decreto, formale conclusione del procedimento del Masterplan 2014-2029 dell’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze. L’iter autorizzativo per la nuova pista di 2400 metri sarebbe stato completato e a caduta lo spostamento della Mercafir e dunque il nuovo Stadio. Nel mezzo ci si è messo il TAR che ha decapitato la Valutazione di Impatto Ambientale. Di conseguenza il Ministero ha sospeso il decreto di autorizzazione. Che sia quindi questa la ragione di un repentino cambio di rotta? Nel frattempo Toscana Aeroporti ha promesso di rivolgersi al Consiglio di Stato ma i tempi, anche in caso di sentenza contraria a quella del TAR, non sembrano essere assai fast.

Fast fast fast. Fast: proprio questo è il mantra di Rocco e infatti “presto ci sarà l’incontro decisivo” ha dichiarato Dario Nardella nei giorni scorsi. Rocco è ancora nuovo ma, come spesso usa ripetere, impara presto (è fast anche in questo) e non è detto che non abbia subito fiutato come vadano le cose in Italia e soprattutto nella Piana. Uno che va veloce non può star dietro a veti incrociati, burocrazia, lotte di campanile. E quindi ecco che la nuova casa della Fiorentina è – udite udite – il caro vecchio Franchi. Che poi questa nuova, vecchia ipotesi si concretizzi in tempi a stelle e strisce – senza che la Soprintendenza, il Ministero, l’Ufficio e chi più ne ha più ne metta si frappongano – pare possa essere il nuovo non avvincente capitolo di questa saga.

Leggi Anche

SERIE A, La classifica aggiornata in attesa dei posticipi serali

Ecco la classifica di Serie A aggiornata dopo il pomeriggio di partite ed in attesa …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *