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Callejon si presenta: determinazione, qualità ed esperienza internazionale. E se l’affare l’avesse fatto la Fiorentina?

Quest’oggi in casa Fiorentina è stato il giorno della presentazione di José María Callejón. Il nuovo giocatore viola, arrivato a parametro zero dopo la lunga esperienza di Napoli, si è presentato in conferenza stampa mostrandosi sicuro e determinato e ribadendo con forza un concetto in particolare: “Non mi piace essere chiamato l’erede di qualcuno (in riferimento ovviamente a Chiesa), io sono venuto qui a fare il mio lavoro”. 

Nessun paragone dunque, come d’altra parte è giusto che sia, soprattutto perché stiamo mettendo a confronto due giocatori che, oltre ad essere diversi per età e caratteristiche, sono differenti anche per caratura internazionale. Callejon è infatti un calciatore che ha già dimostrato di poterci stare eccome a determinati livelli mentre Chiesa, che curiosamente adesso viene esaltato dalla stampa come non mai, ha tutto da dimostrare. Ebbene si, la carta d’identità a sfavore dello spagnolo, che ha fatto storcere il naso a molti, ha anche i suoi vantaggi ed è proprio per questo rovesciamento della medaglia che attualmente mi sento di essere in totale disaccordo con chi critica la società gigliata per questa operazione. 

Non ho molto voglia di tornare nuovamente sul capitolo di mercato dedicato a Chiesa e di rimarcare i contorni economici (ottimi per i viola) della trattativa tra Juventus e Fiorentina, ci tengo però a sottolineare come al momento leggere la vicenda in chiave negativa per il club di Commisso non mi sembra affatto corretto. L’ex Napoli ha già dimostrato nei 7 anni con i partenopei e nel suo inizio di carriera nel Real Madrid di essere un giocatore in grado di fare la differenza ad livelli alti, basti pensare che per anni è stato protagonista in una squadra in lotta per lo scudetto e stabilmente in Champions League, mentre il neo bianconero Chiesa, seppur abbia mostrato grandi potenzialità a Firenze, ancora non ha affrontato sfide in grado di metterne realmente alla prova le qualità come quelle che lo aspetteranno alla Juventus. 

Ovviamente il retro pensiero che si potrebbe avere leggendo questo editoriale è di qualcuno che abbia già scaricato il vecchio per il nuovo ma in relatà sto solo cercando di sottolineare come, sebbene in prima analisi l’affare, dal punto di vista tecnico, potesse sembrare l’avesse fatto la Juventus, analizzando la situazione a distanza di qualche giorno mi sento di dire che è la Fiorentina ad aver preso un giocatore che di certezze ne può dare in abbondanza, mentre Chiesa resta un interessante (e costosa) scommessa…

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