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CALAMITA FRANCK

Da quel giorno di Agosto di opinioni ne sono cambiate tante, qualche partita l’abbiamo vista ed un’idea i tifosi hanno iniziato a farsela. Da quando Franck Ribery è planato sul mondo Fiorentina a guadagnarci è stata un po’ tutta la Serie A, non solo lo spicchio in maglia Viola. E se è vero che i campioni chiamano i campioni, Firenze ha ancora voglia di stropicciarsi gli occhi con il prossimo idolo da osannare. Negli ultimi giorni il grande eco ha iniziato a far circolare un nuovo sogno, chiamato Ibrahimovic. E’ giusto pensare che al momento nel pentolone del mercato bollono sole idee e fantasie, ma c’è qualche motivazione che potrebbe incastrarsi alla perfezione. Ibra, solo qualche giorno fa ha dichiarato che nel nostro campionato farebbe ancora la differenza, la Fiorentina continua a far crescere Vlahovic ed aspetta Pedro, ma sono due due giocatori ai quali mettere fretta sarebbe non produttivo. Inoltre Pradè non ha mai fatto mistero di voler regalare un nove di spessore. Morale della favola, si prova a fare 2+2 e si smaschera rapidamente il volto del bomber svedese. I sogni, spesso, sanno ancora realizzarsi. 

Provando ad abbassarci di qualche metro in campo e tornando indietro di qualche mese si rispolvera un’ideona maturata per ricostruire il centrocampo di Montella. Nome e cognome, Daniele De Rossi. Montella conosce bene l’ex centrocampista della Nazionale, sono stati compagni e l’ha già allenato a Roma per qualche mese. Saprebbe perfettamente cosa chiedere a Daniele per dare una regia ancora più pulita alla Fiorentina. Accanto a lui, Castrovilli avrebbe una guida estremamente sapiente, inutile dire che la sua crescita raddoppierebbe. In questa Fiorentina forte e verticale, De Rossi saprebbe ancora andare a nozze. Rifugiarsi a Firenze dopo i primi mesi non perfetti passati in Argentina potrebbe essere un finale di carriera più che degno, ci guadagnerebbero in due. Chiaramente ad oggi, Ibra e De Rossi sono due grandi ipotesi, idee, sogni. Però la storia insegna che si va sempre più facilmente a giocare dove ci sono già i campioni. E per questo, in casa Viola c’è già Ribery che potrebbe fare da calamita mica da ridere.

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