Home / Editoriale / BOTTE E SUDORE IN PRIMAVERA, BIGICA SI ACCONTENTA DEL PUNTICINO. TESTA AL PESCARA, POI LA SUPERCOPPA

BOTTE E SUDORE IN PRIMAVERA, BIGICA SI ACCONTENTA DEL PUNTICINO. TESTA AL PESCARA, POI LA SUPERCOPPA

Un pareggio all’insegna dello scontro fisico al Bozzi di Firenze tra Fiorentina e ChievoVerona. La squadra di Bigica si rende subito conto dell’ostilità di un avversario finora a 0 punti dopo quattro sconfitte contro Roma, Sampdoria, Bologna e Genoa. Sin dai primi minuti la retroguardia viola soffre le incursioni di un promettente giocatore clivense, Pavlev, terzino classe 2000. Proprio dallo sloveno sorgono le azioni più pericolose per la Fiorentina, poi sfociate nel fallo da rigore di Chiti su Zuelli. Demirovic non sbaglia e il Chievo è in vantaggio. I viola reagiscono due minuti dopo, con il fallo su Lovisa che porta al calcio di rigore poi fallito da Montiel. In ombra lo spagnolo, che esce, nervoso, nella ripresa. È proprio Lovisa, dopo un triangolo con Hanuljak e Koffi, a trovare il gol del pareggio che riaccende l’entusiasmo del pubblico fiorentino e dell’undici gigliato. Nel secondo tempo sono diverse le azioni che fanno sperare nel sorpasso della Fiorentina, tra cui una bella conclusione di Koffi in diagonale che si spegne sul fondo dopo una deviazione. Ciononostante, l’assenza di Duncan, squalificato, si fa sentire e Bigica capisce che Kukovec non è per niente in giornata, oltre ad essere lontano dalla forma che occorre per giocare titolare. Per questo lo slovacco viene sostituito all’ora di gioco. L’illusione del gol arriva dopo il 42′, quando Ponsi lascia il posto a Gaeta, che in area di rigore tenta il tiro dai 9 metri davanti a Caprile. Un autentico miracolo, quello dell’estremo difensore gialloblu, che abbatte ogni speranza di vittoria della Fiorentina. La Viola rischia anche la beffa col colpo di testa all’ultimo secondo di priore, neutralizzato da un attento Lovisa. Evidente la differenza rispetto alla stagione scorsa, quando davanti lottava un certo Dusan Vlahovic, oggi in prima squadra, ma con poco spazio a disposizione. Le sue doti immense di finalizzazione avrebbero di certo fatto comodo nella giornata di oggi, come potrebbero essere fruttifere nelle prossime gare di Pescara (il prossimo mercoledì), ma soprattutto in occasione della finale di Supercoppa Italiana Primavera in programma il 28 ottobre. Chissà che Bigica non faccia uno squillo a Vincenzo Montella per riavere in prestito il diamante da lui lavorato…

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