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GIRO DI BOA

Certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano. No, non stiamo parlando di Badelj, al massimo di Nainggolan che ha rinunciato alla proposta viola per riabbracciare la sua Cagliari. Ma neanche lui è il protagonista di questo pezzo, almeno non tanto quanto Boateng. Alcuni anni fa, mettersi in casa l’ex trequartista del Milan avrebbe avuto un sapore da primi posti. Kevin-Prince oggi è diventato un giramondo sempre innamorato dell’Italia come più spesso dichiarato da lui stesso, qui si che si parla di amore. Come quello con la showgirl Melissa Satta, si vocifera che abbia scelto Firenze proprio per riavvicinarsi all’ ex moglie. Ma andiamo per ordine e riavvolgiamo il nastro della carriera del nuovo acquisto Viola…

DA BERLINO AL MILAN…

Boateng cresce calcisticamente in una città dal sapore estremamente mielato per noi italiani, Berlino. Poi il passaggio da Dortumd, Tottenham e Portsmouth. Tutto ciò fino al Mondiale 2010 dove si rende protagonista con il suo Ghana ed entra nei radar del Milan, che lo acquista in comproprietà con il Genoa. Con i rossoneri si rende protagonista già dalla prima stagione (vincendo lo scudetto) e diventa l’idolo di tanti ragazzi, tra giocate da play-station e quell’abbinamento tra fisicità e tecnica che rendono il Boa immarcabile per tante difese. Nel 2011 segna la sua prima tripletta entrando dalla panchina nel famoso Lecce-Milan 3-4, con i milanesi che avevano chiuso la prima frazione sotto di tre reti. Nel 2013 segna al Barcellona una rete che resterà nella storia della Champions.

BOATENG SI SCOPRE GIRAMONDO…

Il 30 agosto 2o13 il Boa lascia l’Italia per la prima volta in una trattativa lampo che lo porta allo Schalke 04, dove resterà due anni tra i suoi ormai noti alti, bassi ed infortuni. Successivamente torna al Milan, nel gennaio 2016 per sei mesi. In questo secondo mandato in rossonero il trequartista segna una rete, neanche a farlo apposta, alla Fiorentina. Dopo il ritorno a Milano, l’allora marito di Melissa Satta girovaga per due stagioni tra Las Palmas e Francoforte, dove non demerita per prestazioni in campo. Nel 2018 rientra in Italia dove lo accoglie il  Sassuolo di De Zerbi che se lo reinventa attaccante. Sei mesi da giocatore vero, Boateng in Emilia trova la continuità che gli è sempre mancata in carriera. Tanto da guadagnarsi a gennaio l’occasione della vita al Barcellona, dove raccoglie la miseria di tre partite.

Tutto il resto è storia attuale, Boateng sarà il jolly a disposizione di Montella ed uno dei primi colpi dell’era Commisso. Ormai il fratello di Jerome è un uomo, non solo nella vita ma anche nel suo mestiere, giocherà con diversi anni di esperienza alle spalle e potrà essere impiegato in svariati ruoli, da mezzala a falso nueve. L’ex idolo del Milan fa parte di quella schiera di calciatori con un potenziale incredibile ma non sempre espresso ai massimi livelli, però quando sono usciti fuori i suoi colpi ha sempre fatto divertire tifosi ed allenatori. Questa dovrebbe essere l’ultima grande opportunità per mettere sul piatto, o preferibilmente in porta, tutto quello che ha.

 

 

di Vincenzo Pennisi

 

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