BENVENUTO TRA DUBBI E SPERANZA

Il mercato…che piacevole distrazione! La curiosità si accende, si vedono volti nuovi, e tra dubbi, gioia e malcontento sale la speranza che tra sorrisi, foto di rito e il classico “Sono felice di essere qui” possa esserci chi può cambiare in positivo le sorti della propria squadra del cuore. È giornata di arrivi in casa Fiorentina, che almeno per qualche secondo distolgono l’attenzione dalla cocente sconfitta contro il Napoli e dalle tensioni crescenti dell’ambiente.

Dopo giorni di conferme è arrivata anche l’ufficialità: Youssef Maleh è un nuovo giocatore della Fiorentina. Il centrocampista italo-marocchino classe 1998 arriverà però in viola solo in estate. Sino a fine stagione resterà al Venezia, dove si è messo in luce nelle ultime due stagioni dopo essere cresciuto nel Ravenna. Maleh ha qualità e dinamismo da mettere al servizio della Fiorentina, che nel frattempo avrà modo di vederlo crescere da lontano e studiare il modo migliore di inserirlo. Talento e potenziale non mancano.

Chi arriverà subito a Firenze sarà Alexander Kokorin. Ventinovenne attaccante russo. Una vita in patria tra Dinamo Mosca, Zenit e Spartak Mosca, ultima tappa prima dei viola (dovrebbe sbarcare in riva all’Arno ad inizio settimana). I critici direbbero più noto per le controverse vicende extracalcistiche, tornate alla ribalta con la notizia del suo arrivo in Italia, che per le prodezze sul campo. Meglio però per la Fiorentina allontanare le perplessità caratteriali e concentrarsi sulle potenzialità di un ragazzo passato da astro nascente a meteora e per questo voglioso di tornare alla ribalta e mettersi alla prova anche all’estero. Tanto da accettare di ridursi l’ingaggio pur di vestire la maglia grigliata. Premesse certamente importanti. Se difficilmente è pronosticabile una risoluzione della prolificità del problema offensivo viola con l’arrivo di Kokorin – 92 reti in poco più di 309 gare in carriera non sono numeri da bomber implacabile –  fate attenzione comunque a bollarlo come scommessa persa ancor prima di iniziare. Pradè e Prandelli – “Mi ha spiegato come intende giocare e mi ha promesso che mi avrebbe dato tutto il tempo per adattarmi” ha detto del tecnico il neo acquisto viola – non sono gli ultimi arrivati. Imprevedibilità e un pizzico di follia. Ecco gli assi nella manica di Kokorin. Guarda caso, quelle che servono per accendere la miccia e far decollare manovra ed entusiasmo. La scommessa è iniziata. Tra dubbi e incertezze, ora la palla passa al campo.

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