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Bentornata Fiorentina!

Partita scoppiettante: sette reti al Franchi. La Fiorentina ritrova goal e gioco ma non i punti. Bel gioco, intensità e un vizio già apparso l’anno scorso. Tanti dubbi sulle decisioni arbitrali che pesano sul risultato.

In attesa di completare la rosa, la Fiorentina ritrova la via della rete, un gioco frizzante, un’anima. Seppur con palesi lacune su cui poter lavorare, soprattutto a livello difensivo. Era dal 20 aprile infatti che la Fiorentina non gonfiava la rete degli avversari, dalla sconfitta per 2-1 con la Juventus. Nelle successive cinque gare non aveva più segnato. Zero reti con Sassuolo, Empoli, Milan, Parma e Genoa. Si interrompe il digiuno di reti. Non ritrova la vittoria che tra le mura amiche manca in campionato dal 16 dicembre 2018 con l’Empoli, in esterna dal 17 febbraio con la SPAL.

Il quartetto Mertens, Callejon, Insigne, Fabian Ruiz là davanti fa paura e quando si accende è una sentenza senza appello: rete. I meccanismi dei partenopei sono ben rodati e con pochi tocchi riescono ad essere pericolosi: creano meno ma concretizzano di più. Di contro una Fiorentina vivace, che resta in partita fino alla fine: tanto entusiasmo a scapito però di equilibrio tra i reparti e precisione, soprattutto in difesa. La fatica però si fa sentire alla lunga e il Napoli riesce a prendere possesso del centrocampo grazie a un palleggio impeccabile, glassando il gioco. La prova è tutto sommato positiva ma i margini di miglioramento ci sono tutti. Più di una volta la Fiorentina è stata capace di rimontare lo svantaggio non riuscendo però a tenere il risultato: una fragilità, limite apparso già nella passata stagione e legato anche all’età di alcuni interpreti, che non sembra del tutto superata.

Sensazioni positive dai giovani Sottil, talento, grinta e fame, e Castrovilli, abile nel procurare il rigore come nell’imbeccare Boateng, in rete alla prima da giocatore viola. Anche Vlahovic, contro avversari come Koulibaly e Manolas, si fa valere. In chiaroscuro la prestazione del centrocampo dove Badelj non è ancora tornato in sé mentre Castrovilli si è dimostrato all’altezza. Bocciata la difesa, protagonista di pesanti amnesie. L’acciaccato Lirola non spinge, Venuti – collocato sulla fascia opposta – è costantemente in affanno con Callejon, male Pezzella e Milenkovic che si riscatta in parte con la rete del momentaneo 2-2. Ci si mette anche un Dragowski oggi tutt’altro che preciso.

Se c’è qualcosa su cui – immancabilmente – si tornerà a discutere è l’arbitraggio. Il rigore concesso alla Fiorentina e trasformato da Pulgar è corretto secondo le nuove regole, molto più dubbio quello su Mertens. Sul finale potrebbe starci un fallo sul subentrato Ribéry al limite dell’area, se non in area, ma l’arbitro non ravvisa alcunché. Incredibile che, nonostante l’introduzione del VAR, si sia sempre al punto di prima.

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