Ave Cesare! Prandelli 10 anni dopo

Riecco Cesare Prandelli. Il tecnico di Orzinuovi torna sulla panchina viola dopo 10 anni. Ad attenderlo una Fiorentina persa dopo la gestione Iachini.

È il giorno di Cesare Prandelli che torna dopo 10 anni alla guida della Fiorentina. 10 anni di alterne fortune in Riva d’Arno, con la squadra “due volte nella polvere, due volte sull’altare” e segnatamente con Montella e Sousa che hanno tenuto alto il labaro. In mezzo c’è stato anche il cambio di proprietà che ha portato il vulcanico Commisso a soppiantare i compassati Della Valle. Tanti sogni e un centro sportivo, che così male in fondo non è. L’epopea di Cesare sembra invece un vago ricordo. Lontane le notti d’Europa, lontana l’epica rimonta in campionato. Cesare ha perso la corona ma la Fiorentina se la passa pure peggio. Reduce dai disastri del Montella II e stordita dalle stramberie tattiche di Cappellino – Callejon seconda punta rimarrà negli annali – cerca punti e certezze. La Fiorentina & Cesare, ancora insieme.

Troppo presto per scoprire i piani tattici di Prandelli che comunque già in conferenza stampa si è soffermato su alcuni interpreti viola. Alla sua squadra si chiede un subitaneo cambio di passo perché i punti scarseggiano e il tempo stringe già. La pausa delle Nazionali è provvidenziale per preparare al meglio la gara con il Benevento. Le Streghe sono reduci da quattro sconfitte consecutive e hanno una fame disperata di punti. Quasi quanto la Fiorentina che al momento ha bisogno di almeno altri trentadue punti per salvarsi. Non a caso Prandelli non si sbilancia sugli obiettivi che al momento comunque non esulano dal conquistare la salvezza. “Ci serve praticità” scandisce Cesare. Una salvezza possibilmente non all’ultima, con il Genoa (di Prandelli), possibilmente non soffrendo come con il Padova (il Padova!).

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