Aspettando Veretout…

Domani c’è la Roma, sfida proibitiva per una Viola tornata da Udine con le ossa rotte, il morale a pezzi e un Commisso furioso.

Tutto lasciava presumere che si sarebbe trattato di un Dacia Biscuit e invece, un attore di second’ordine, un Nestorovski (le sue parole dopo la vittoria) qualsiasi ha ribaltato i “piani” della vigilia. Perché sì, tutto sommato, un pareggino sarebbe stato pur sempre un golden punticino. Un brodino per non ridiscendere agli Inferi dalla porta principale senza ottovolante sulle Scale Elicoidali. Così non è andato e i resti di quella squadra che un tempo frequentava l’Europa risprofonda in classifica.

Sono solo sette punti dal terzultimo posto attualmente occupato dal Cagliari, vincente nell’ultimo incontro. Cagliari che come il Torino – questo con l’aiuto di tanti pareggi – sta cercando di risollevarsi e lo dimostrano i punti raccolti. Le altre concorrenti – viene male a pensarci – per la permanenza in A, le neopromosse Spezia e Benevento, seppur partite meglio della Fiorentina, stanno avendo un cammino discontinuo mantenendo viva la corsa e le chance di Toro e Cagliari di salvarsi.

Di contro la squadra di Prandelli ha fallito a metà gli appuntamenti con le dirette concorrenti per la salvezza ovvero contro Spezia e Udinese. Adesso c’è una Roma ansiosa di riscattarsi in campionato, seppur vincente in Europa League, ma che, con il Milan, ha mostrato molti limiti soprattutto in difesa. Il pronostico sembrerebbe scontato ma la reazione, parola di Commisso, che, per la centesima volta ha sbottato, dev’esserci. Dopo i giallorossi ci sono proprio Parma e Benevento, altri due match decisivi.

A proposito di Roma, si rivedrà al Franchi Jordan Veretout, una delle colonne portanti della Fiorentina di Pioli e svenduto ai giallorossi da Pradè. Il centrocampista francese ha superato i livelli migliori già mostrati in Riva d’Arno e, con l’ultimo centro messo a segno con il Milan, ha raggiunto quota 10 in campionato su un totale di 23 presenze. Un contributo da vero e proprio centrocampista moderno, bistrattato nell’ultima stagione e scacciato come fosse un appestato. Ben ritrovato Jordan, bentornato a Firenze.

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