Nella giornata di riposo per i viola, l’ambiente si scalda con striscioni contro la proprietà. Italiano saprà calmare le acque?


Oggi giornata di relax per i viola, dopo le fatiche dei primi giorni di allenamento e la prima amichevole giocata ieri, e vinta per 7-1 contro l’Ostermunchen. Grazie ai profili social e alle foto pubblicate abbiamo potuto vedere come i vari giocatori abbiano deciso di passare le 24 ore di stacco, con i vari Biraghi e Benassi intenti a visitare la natura, Igor che si rilassa con vista sulla montagna, Vlahovic che va a pranzo assieme ai connazionali Milenkovic e Terzic. Tanti volti distesi, prima di ricaricare le pile e riaccendere le orecchie pronte alle strigliate di mister Italiano, ormai soprannominato da tutti “Il martello”. Un clima comunque disteso, chissà forse per via del fresco rispetto a Firenze, dove invece oggi è andato in scena un episodio non molto felice: uno striscione apparso su un bidone intorno allo stadio Franchi in cui il direttore Barone veniva definito “Bidone Joe”. Sicuramente una delle tante scene e trovate goliardiche e ironiche dei tifosi della Fiorentina, anche se comunque il cartello non è stato firmato, ma comunque con toni offensivi e non da tifoseria. Il malumore c’è, questo senza dubbio. L’estate sin qui è stata quella che è stata. Tanta confusione, due anni piuttosto difficili da digerire e un non calcio che ha quasi portato alla retrocessione. Il malumore è piuttosto legittimo e facilmente comprensibile. Ma arrivare a scrivere determinate frasi forse è esagerato. Sperando che la Fiorentina, e i suoi dirigenti piuttosto caldi e pronti alla risposta, non ci sorprenderemo se arrivasse una pronta ribattuta, anche se ovviamente sarebbe un autogol, l’ennesimo. Dopo l’attacco alla stampa, adesso Commisso si troverebbe a far fronte contro la schiera dei tifosi, anche se da capire di chi sia l’iniziativa, e dunque con la parte a cui più volte si è riferito e la parte che più volte ha voluto avere dalla propria parte.

Ecco che allora entra in ballo la figura di Italiano. Nelle prime uscite trentine lo abbiamo visto carico come non mai, sicuro delle proprie idee e voglioso di vedere una Fiorentina aggressiva, sempre pronta ad attaccare l’avversario e a non aver paura. Tutti dettagli tattici ma anche comportamentali che alla Fiorentina sono mancati come il “pane” e che darebbero una svolta decisiva senza dover stravolgere la squadra. Un altro segnale di distensione lo potrebbe dare il mercato, ma qui tutto dipenderà dalle valutazioni di Italiano che pare voler aspettare la fine del ritiro per comunicare con certezza i giocatori su cui puntare e quali zone invece migliorare e coprire con nuovi innesti. Tutto ruoterà attorno a Vlahovic, che seppur il gol mancato è stato elogiato per il comportamento e i movimenti dal mister, e chissà che non arrivino novità importanti sul futuro già dal ritiro di Moena dove il giocatore appare molto contento, forse consapevole del suo ruolo centrale nel nuovo corso di Italiano.

Serve calma, compattezza, ma anche idee e sfrontatezza. Italiano dà le ricette, ai giocatori tocca assemblare e proporre gioco.

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