Home / Editoriale / ANCORA TU, MA NON DOVEVAMO VEDERCI PIU’? QUANDO MENO TE LO ASPETTI MONTELLA E LA VIOLA DI NUOVO INSIEME PER TORNARE A VOLARE

ANCORA TU, MA NON DOVEVAMO VEDERCI PIU’? QUANDO MENO TE LO ASPETTI MONTELLA E LA VIOLA DI NUOVO INSIEME PER TORNARE A VOLARE

“Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?” recita una famosa canzone di Lucio Battisti. Quando Vincenzo Montella  lasciò Firenze tutto si poteva pensare, tranne ad un ritorno dell’Aeroplanino sulle rive dell’Arno.

Tra l’ex/ non più ex tecnico e la proprietà viola infatti volarono stracci al momento dell’addio a Firenze, avvenuto nel Giugno del 2015 dopo tre anni dal suo arrivo.  In seguito all’eliminazione in Europa League ad opera del Siviglia Montella disse: “Se vorrò andare via, lo dirò prima ai miei dirigenti perché con la società c’è grandissimo rispetto. Può darsi anche che non mi riconfermino, vediamo”. Dichiarazioni sibilline che innescarono una lotta con la proprietà, tra comunicati, frasi ambigue, voci di accordi con altri club, diatribe su clausole e accuse reciproche. Sino al duro comunicato che congedó ufficialmente l’allenatore.  “ACF Fiorentina ha valutato il comportamento ultimamente tenuto dal proprio allenatore Vincenzo Montella come la precisa volontà di liberarsi da un contratto legittimamente firmato meno di due anni fa perché contenente una clausola che l’allenatore non ritiene più nel suo interesse, ma che a suo tempo aveva concordato. Così, con grande rammarico, dobbiamo prendere atto del fatto che è venuto meno il rapporto fiduciario necessario per la prosecuzione di qualunque rapporto e siamo pertanto costretti – per il bene della società– ad esonerare Vincenzo Montella. Ci saremmo aspettati dall’allenatore un comportamento più chiaro, più rispettoso e meno ambiguo nei confronti di una maglia, dei suoi tifosi e di una società che tanto gli hanno dato” recitava la nota. Suona familiare?

In tanti infatti hanno tirato in ballo nel commentare le ultime settimane da separato in casa dell’ormai ex tecnico Stefano Pioli proprio le similitudini con i predecessori nel modus operandi della società. In pochi però, tra le ipotesi Di Francesco e Sarri, Bigica, Nesta e Liverani, si sarebbero aspettati che esistesse, al di là di piccoli sentori, l’occasione vera di un ritorno di fiamma.
Sino alle dichiarazioni dell’altra sera di Montella. “A Firenze ho passato tre anni stupendi. Quando allenavo la Fiorentina non ho mai parlato con altri club per rispetto del mio contratto. Ci furono dei qui pro quo, Una volta alla Sampdoria richiesi un comunicato ufficiale quando fui chiamato dal Milan. A Firenze sono riuscito a chiarire i malintesi che erano sorti dopo il mio addio” aveva dichiarato a sorprsa l’Aeroplanino qualche giorno fa. Il messaggio lanciato è di quelli importanti: con la società Fiorentina l’equivoco che ha causato l’addio ormai 4 anni fa è stato chiarito. Da li in poi, le voci di un Montella bis a Firenze si sono moltiplicate ora dopo ora, sino alla conferma: sarà di nuovo lui alla guida dei viola. Il contratto da 1,5 milioni a stagione lo riporta sulla panchina gigliata sino almeno al 2020.

La situazione ereditata dal neo allenatore non è delle migliori. Le speranze di salvare un’annata tormentata sono racchiuse  interamente nella semifinale di coppa contro l’Atalanta. Così come fatto la prima volta, quando trovò una Fiorentina spenta e in cerca di entusiasmo dopo i tempi bui del post Prandelli, l’Aeroplanino è chiamato a riportare entusiasmo e unione in un ambiente fortemente danneggiato dalle tensioni dell’ultimo periodo. Se il tecnico punta a rilanciarsi dopo i fallimenti con Milan e Siviglia, la Fiorentina ha bisogno di un condottiero che possa farla tornare a volare. Montella, in questo senso, oltre ad un soprannome quanto meno adatto,  porta il ricordo di tre anni ricchi di successi sotto la sua guida.

La Fiorentina infatti ha terminato il campionato al quarto posto in classifica per tutto il triennio del tecnico a Firenze. Il cammino in Coppa Italia non fu meno positivo, con una eliminazione ai quarti del torneo per mano della Roma il primo anno, la vittoria sfiorata nella stagione 2013-2014 con la finale persa contro il Napoli, e l’eliminazione nella semi finale contro la Juventus l’annata successiva. Il tutto con una Fiorentina protagonista anche in Europa (raggiunta la semifinale di Europa League). 153 le gare alla guida dei gigliati nel primo round di Montella a Firenze. 81 le vittorie, 32 le sconfitte, 40 i pareggi. Nella stagione 2012/13 70 punti conquistati con 72 gol fatti e 44 subiti. In quella seguente 65 punti con 65 gol realizzati e 44 subiti. Nella ultima stagione a Firenze 64 punti, 61 reti messe a segno e 46 quelle prese. In totale la media punti è di  66,33.

Ora la nuova avventura e la speranza di ripartire dagli stessi risultati da cui ci si è lasciati. Per la serie, a volte ritornano..

 

 

 

Leggi Anche

VIDEO F1, Ancora Barone: “Avevo le scarpe da calcio con la firma di Antognoni”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *