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Amore che vieni, amore che vai. Vecchi ex, addii dolorosi e nuove fiamme. Anche il mercato ha il sapore della nostalgia

Se questa nuova era della Fiorentina fosse una canzone probabilmente il titolo sarebbe “Amore che vieni, amore che vai”, Fabrizio De Andrè permettendo. Eh già…perchè oltre le facce nuove di Rocco Commisso e Joe Barone a fare scalpore sono stati i ritorni di Vincenzo Montella e Daniele Pradè, la conferma di Antognoni, l’idea di riportare in società pezzi di storia viola come Gabriel Batistuta. Insomma…il ritorno di una Fiorentina vintage e nostalgica nel senso più bello del termine, che ha fatto innamorare Firenze e conta di poterlo fare ancora. Persone che la Fiorentina la hanno vissuta, che ne hanno scritto la storia, che la hanno amata, lasciata, tornata ad amare, o forse mai dimenticata.

Ha un che di coerente che anche il mercato tra i tanti nomi veda quelli di persone che il viola lo hanno già vestito e continuano a portarlo nel sangue. Come per esempio Borja Valero, per anni mente e faro dei toscani che potrebbe tornare in gigliato dopo due anni di Inter. O come Emiliano Viviano, che il viola lo ha dentro di sé si da bambino e potrebbe coronare il sogno di tornare a Firenze dopo il momento no allo Sporting Lisbona e il periodo in prestito alla Spal.

Ha un che di coerente che il mercato tra i tanti nomi veda chi da anni è insistentemente seguito dalla Fiorentina. Come quei De Paul ed El Shaarawy più volte accostati ai viola nel corso degli anni e mai raggiunti per le richieste di Udinese e Roma.

Ha un che di coerente che, dopo i saluti dei Della Valle (li di amore per dire la verità sul finire c’era ben poco) tra i tanti nomi in uscita ci siano quelli di giocatori che sono stati punti fermi del biennio Pioli. Addii dolorosi. A lasciare Firenze infatti sarà quasi sicuramente Jordan Veretout, uno che tra punizioni, corse e inserimenti si è conquistato l’affetto dei tifosi. Ma potrebbero partire Cristiano Biraghi e German Pezzella. Quelli che prima di tutti ci hanno saputo metterci la faccia nei momenti difficili e dimostrare il loro attaccamento alla maglia e che per questo si sono guadagnati il rispetto della tifoseria. Chi ha già lasciato Firenze è Luis Muriel, a cui non è bastato il feeling con la città e l’avvio ottimo per conquistarsi la permanenza tra le file gigliate. E Federico Chiesa...beh, la situazione di Federico Chiesa, nonostante le rassicurazioni di Commisso, sino alla chiusura del mercato probabilmente lascerà totalmente tranquilli ben pochi.

Amore che vieni, amore che vai…ma anche forze fresche e volti nuovi. Bennacer, Mandragora, Lazzari…il mercato è appena agli inizi e la carne al fuoco parecchia.

E’ ancora troppo presto per capire quale sarà il destino dei giocatori citati in precedenza. Quel che è certo è che la Fiorentina targata Commisso sembra puntare su tradizione e modernità, su forze fresche, ma anche volti amati e conosciuti che possano rappresentare i tifosi, e soprattutto far capire ai nuovi arrivati cosa significhi la maglia viola per una città come Firenze. Un vintage rimodernato. Nella speranza per i tifosi che modernità e tradizione possano insieme trasformarsi in un classico che non passa mai di moda.

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