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ACF, 10 cose da sapere su Fiorentina – Juventus

Il sito ufficiale viola ha voluto celebrare l’imminente Fiorentina – Juventus ricordando 10 aneddoti su quella che a Firenze è considerata la partita dell’anno.

  1. La prima vittoria a Firenze contro la Juventus è datata 8 gennaio 1933 e fu decisa da un gol dell’uruguaiano Pedro Petrone. L’Artillero (questo il suo soprannome) nel campionato di serie A ’31-’32 fu il primo capo-cannoniere della storia viola.
  2. La vittoria della Fiorentina sulla Juventus con più largo punteggio risale al campionato ’40-’41. Fu un 5-0 griffato Romeo Menti su rigore, Morisco, e da una tripletta del centravanti Dante Di Benedetti. Da notare come Di Benedetti, nato a Genzano nel 1916, il prossimo 28 ottobre compia la veneranda età di 103 anni.
  3. Nonostante la differenza di palmares tra le due squadre, a Firenze lo score tra Fiorentina e Juventus arride ai viola: 27 vittorie, 30 pareggi e 22 sconfitte sui 79 incontri totali. Positivo anche il conto delle reti con 103 gol fatti e 91 subìti.
  4. Fiorentina-Juventus (o Juventus-Fiorentina) è un vero e proprio portafortuna, quando i viola si laureano Campioni d’Italia. Nei due campionati tricolori, infatti, gli scontri con i bianconeri (andata e ritorno) sono stati tutti vincenti. Nella stagione ’55-’56 la Fiorentina di Bernardini sconfisse la Juventus per 4-0 a Torino e per 2-0 a Firenze. 13 anni dopo, invece, ci fu un 2-1 casalingo ed un 2-0 esterno alla penultima giornata, che volle dire scudetto aritmetico.
  5. A proposito… Giuliano Sarti, portiere del primo scudetto viola chiuse la carriera proprio alla Juventus. Giuliano era in panchina con i bianconeri quell’11 maggio 1969 quando la Fiorentina di Pesaola vinse a Torino per 2-0, aggiudicandosi matematicamente il tricolore. Lo stesso Giuliano raccontò di aver esultato al raddoppio di Maraschi e di essere stato rimproverato dalla panchina juventina. Lui, però, si giustificò dicendo: “ma scusate, tanto per noi la partita non conta (la Juventus terminò il campionato al quinto posto ndr.) e allora tanto vale che vinca la Fiorentina”.
  6. L’11 maggio 1975, alla penultima giornata, la Fiorentina batte la Juventus per 4-1. Ai bianconeri, quel giorno, sarebbe bastato un pareggio per aggiudicarsi il loro 16esimo scudetto. Si narra infatti che, certi del risultato positivo, avessero portato con sé casse di champagne pronto per essere stappato. Champagne che (ahiloro) fu riportato indietro.
  7. Un rigore ti salva la vita… e la carriera. Stiamo parlando di due portieri con i cognomi in rima: Massimo Mattolini e Gianmatteo Mareggini. Il primo, il 19 gennaio 1975, parò un rigore a “flipper” Damiani in uno Juventus-Fiorentina terminato 0-0. Il secondo respinse il rigore di De Agostini nel celeberrimo Fiorentina-Juventus 1-0 del 6 aprile 1991. Entrambi i numero uno viola sono entrati nella storia grazie ad un rigore parato alla Juventus.
  8. Giancarlo Antognoni, nei 15 anni trascorsi con la Fiorentina, ha segnato appena tre gol di testa (sui 72 totali). Uno di questi, il più bello, lo realizzò proprio contro la Juventus il 27 novembre 1983: discesa sulla sinistra di Pasquale Iachini, cross a centro area, sul quale Antognoni si tuffa vincente. Da notare che anche gli altri due Antognoni li ha realizzati a Firenze, entrambi contro l’Udinese. Evidentemente, al capitano, il bianconero porta bene.

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