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A VOLTE RITORNANO (E MENO MALE!)

Quando in famiglia o in un gruppo di amici arriva una nuova aggiunta si vuole sapere chi sia, da dove venga, cosa abbia fatto. Poi ci sono quelli che di famiglia lo sono già, e non hanno bisogno di presentazioni o convenevoli.

E’ un po’ il riassunto della giornata di Milan Badelj: dal ritiro della Lazio direttamente alla sala Stampa dell’Artemio Franchi, dove si è presentato a sorpresa in conferenza al fianco di Pradè e Barone,  senza i soliti annunci all’arrivo in città, le foto alle visite mediche, i primi incontri con i tifosi che si convengono ad ogni nuovo acquisto.

Un arrivo anomalo, come anomalo è questo articolo di presentazione dell’ultimo colpo di mercato di casa viola. Perchè Milan Badelj i tifosi della Fiorentina lo conoscono bene. Classe 1989, il centrocampista croato cresce nelle giovanili dell NK Zagabria. Nel 2008 il salto tra i grandi con il passaggio alla Dinamo Zagabria, con cui ha vinto quattro campionati croati, una coppa di Croazia, e il titolo di calciatore croato dell’anno nel 2009. Arrivato a Firenze nell’estate del 2014 dopo due anni all’Amburgo, partita dopo partita il regista si conquista le chiavi del centrocampo gigliato. 137 partite e 7 gol in maglia viola gli valgono la fiducia di Montella, che ritrova in questa nuova avventura, e poi anche di Sousa e Pioli, e l’attenzione di diversi club di A. Si, perchè puntualmente ogni estate il rapporto tra la viola e Badelj sembra piegarsi tra i colpi delle voci di mercato, oggi di Juve, Milan, Roma, Napoli, Inter, ma non si spezza. Sicuro partente a Giugno, a Settembre cervello e geometra della manovra viola…una costante. Fino al 2018. Un contratto in scadenza, una progetto sportivo che entusiasma sempre meno, la voglia a 29 anni di provare nuove esperienze allontanano Milan da Firenze. Il 4 Marzo, la scomparsa dell’amico Davide Astori, quel discorso di addio al compagno pronunciato in una Santa Croce gremita, la fascia da capitano e il ruolo da leader ereditato scolpiscono Firenze e la Fiorentina dentro di lui per sempre. Intensamente, forse troppo per poterlo gestire. Un mix di emozioni che porta ad una separazione. La decisione è difficile, ma sembra definitiva: Milan Badelj dice no al rinnovo con la Fiorentina. Sembra l’epilogo. L’arrivo alla Lazio, 23 presenze condite dalla vittoria della Coppa Italia in maglia biancoceleste. Poi il ritorno di Pradè in viola , che non a caso oggi in conferenza lo ha definito il “suo” acquisto, cambia le carte in tavola e riaccende quel legame tra il giocatore e la città che, come detto da Badelj, non è mai stato in discussione.

…ancora tu! A volte ritornano…e meno male! Un calcio sempre più avverso alle bandiere questa sessione di mercato, con i ritorni di Buffon, Nainggolan, Badelj, ricorda di poter regalare ancora un  po’ di romanticismo. Attenzione però a considerarla una operazione nostalgia o una minestra riscaldata. In una Fiorentina senza certezze e sconvolta dell’uragano Commisso l’intento è chiaro: il passato nelle figure di Montella, Pradè e Badelj per dare certezze e senso di appartenenza. E quando ci si perde, come la Fiorentina lo scorso anno, come Badelj a Roma, tornare sui propri passi è sempre una buona strategia. Poi starà a loro, a Badelj riconquistare i tifosi, come ha detto oggi in conferenza. Bentornato Milan!

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1 Commento

  1. Renato da bellaria

    Badelj, e’ tornato il figliol prodigo!!!!!!!!!

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