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Commisso al Bozzi

A tutto Rocco: la rivoluzione è appena iniziata

Un caldo giorno di giugno approdò a Peretola un aereo da Broccolino. Scese un signore con un curioso accento. Allora iniziò la rivoluzione di Rocco Commisso.

Sono solo le battute iniziali di un cammino lungo e forse anche difficile ma tra la Fiorentina in fase adolescenziale adesso e quella pallida larva che lottò per non retrocedere sembra passata un’era geologica.

Un presidente che si può toccare con mano, abbracciare, con cui si può scherzare, con cui si fa festa a Villa Vittoria. Un po’ perché sa che questa strategia funziona ed è giusto comunicare bene, un po’ perché Rocco è fatto così.

Firenze lo ama e lo ripaga con un numero di abbonamenti straordinario che incenerisce anche i migliori del passato. Firenze lo ama e lo segue. Rocco aveva chiesto ai tifosi di comportarsi correttamente allo stadio contro la Juventus ed è stato così. Perché Rocco non sa solo divertire, senza eccessi o sbavature, o emozionare, sa convincere. In una parola: autorevolezza.

Partecipa alla partita di sabato, partecipa alla partita delle donne e della Primavera, va in conferenza stampa, torna a New York e riparte per Firenze. Non si ferma mai ma sa che solo facendo può ottenere dei risultati. Non è facile trovare una sintonia tale con una città come Firenze, chiusa com’è, ma fino ad ora sembra esserci riuscito.

Firenze sarà pure una città strana, chiusa, provinciale ma che in quanto a cuore ha il primo posto in classifica. Ecco quindi che Commisso ha ufficializzato l’accordo con la fondazione Meyer, uno dei primi luoghi di Firenze che ha visitato. Firenze dona, Firenze ha un’anima e ama chi ama gli altri. Firenze ha centinaia di associazioni, di comitati, ha un capitale sociale infinito. Prima, durante Fiorentina-Juventus, è stata supportata la giornata per le persone con SLA promossa da AISLA dunque è stata presentata la partnership con Meyer. Un tessuto umano che aspettava solo un segnale e Rocco lo ha capito.

Adesso è atteso da diverse prove che potrebbero incrinare il suo entusiasmo iniziale. La partita dello stadio sopra tutte le altre. Rocco è stato colpito in negativo: vent’anni senza produrre nulla. In questi primi mesi ha costruito un ottimo rapporto con Dario Nardella che a breve incontrerà Franceschini per discutere del restauro del Franchi, di cui aveva parlato con l’archistar Casamonti. Ultimamente al fianco di Rocco è comparso Gianpiero Pugliese, architetto e cugino del presidente. Perché Rocco è buono e caro ma non è uno sprovveduto.

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