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VIOLA E NUMERI: Minutaggio rivoluzione, “rosso” carattere e “fattore x”

La Serie A chiude la 33° giornata del campionato 2018/19, alla Fiorentina restano solo 5 gare da giocare (6 considerando la semifinale di Coppa Italia). Guardiamo allora anticipatamente ai numeri di questo campionato per realtà e fattezze di questa stagione quanto mai in ombra in riva all’Arno.

MINUTAGGIO E RIVOLUZIONE:

Cristiano Biraghi è il giocatore che fin qui ha avuto più minutaggio nell’arco della stagione: 3.015′ di qualità per il terzino sinistro che ha attirato l’attenzione di molte big, su tutte Roma e PSG pronte a contenderselo. Seguono, in ordine di classifica, Federico Chiesa (2.903′), Jordan Veretout (2.854′), Alban Lafont (2.835′), Nikola Milenkovic (2.830′) e German Pezzella (2.765′). Insomma tutti giocatori in orbita mercato e sul possibile piede di partenza, primo segnale di un’auspicabile rivoluzione dettata da “esigenze” di mercato e dal nuovo assetto tecnico/tattico che mister Montella deciderà di impartire. Certi della permanenza, infatti, solo il giovane portiere francese e il capitano argentino.

GIALLI, ROSSI E…POCO CARATTERE:

Nella graduatoria delle sanzioni, per quanto riguarda i cartellini gialli, è Veretout a farla da padrona con 13 ammonizioni, seguono Biraghi, V. Hugo e Milenkovic con 8, Gerson e Fernandes con 7, quindi Benassi e Pezzella con 6. Solo due invece i cartellini rossi diretti mostrati ai giocatori viola quest’anno, per l’esattezza a Benassi e V. Hugo, per somma di ammonizione hanno invece abbandonato il campo una volta ciascuno sia Milenkovic che Fernandes. Dato emblematico ed ambivalente, giocare a calcio non vuol dire “dare pedate” ma allo stesso tempo la costante agonistica, quindi la volontà di vincere, possono trovare esplicazione anche da questi numeri. Non è un caso che il primato sia del “mastino” francese, esempio su tutti di carattere e grinta.

GOL, PALI, ASSIST…LA FRECCIA CHIESA NON BASTA A QUEST’ARCO:

Il potenziale d’attacco specifico è stato (nell’arco della stagione) ed è tutt’ora il punto debole di questa giovanissima Fiorentina. Considerando anche la coppa, il miglior realizzatore viola è Federico Chiesa con 12 centri, segue Benassi con 9, Simeone e Muriel con 8 gol, quindi Veretout a quota 5. Per il figlio d’arte tuttavia le reti in campionato sono appena 6, l’esatta metà delle realizzazioni totali nonché stesso score di Muriel e Simeone. Capocannoniere viola dell’attuale Serie A permane infatti Benassi con 7 reti all’attivo. Guardando tuttavia la statistica dei gol per minuti giocati, vediamo un passaggio di scettro in favore di Luis Muriel: l’attaccante colombiano, arrivato a Firenze a gennaio, ha segnato fin qui una rete ogni 164′. Giusto per avere un termine di paragone eloquente, considerate che Simeone ha all’attivo un gol ogni 292′. Guardando ai soli attaccanti (senza considerare Pjaca), peggio del “Cholito” ha fatto solo Mirallas con 1 rete ogni 608′. Insomma, una freccia colombiana da inizio stagione, probabilmente, avrebbe fatto la differenza.

Dato interessante, capace di “scagionare” solo in piccola dose l’incapacità di segnare di questa squadra, possiamo ritrovarlo nella particolare classifica dei pali e delle traverse prese, dentro la quale i viola si classificano secondi (a pari merito con Cagliari, Juve, Lazio e Roma) con 14 sfortunate conclusioni (peggio solo in Napoli con 21).

Per quanto riguarda gli assist, a farla da padrone è ancora lui, Federico Chiesa, che per ben 8 volte ha mandato in rete i suoi compagni. Secondo podio di rilievo anche per Simeone, l’argentino non segna ma quantomeno ha fatto segnare gli altri per ben 6 volte, a pari merito troviamo anche Biraghi, a conferma di una stagione sin qui eccellente per il mancino.

VITTORIE E “FATTORE X”:

Specchio del precedente dato statistico è senza dubbio il numero di vittorie e la classifica che ne consegue. Fino ad oggi i Viola sono stati capaci di portare a casa 3 punti soltanto in 8 gare, peggio hanno fatto solo le ultime della Serie, ovvero Empoli (7), Frosinone (5) e Chievo Verona (2). Fiorentina che è anche la quarta squadra ad aver vinto meno partite in casa (5), oltre alle già citate (fatta eccezione per l’Empoli che ha vinto solo al Castellani) solo il Parma ha fatto peggio con appena 4 vittorie al Tardini. Il primato arriva infatti con il “segno x”, quella ormai chiamata “pareggite viola” relega i gigliati in testa alla classifica del nostro campionato con ben 16 partite terminate in parità, staccando Torino e Sassuolo a quota 14.

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