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VIDEO/SCHEDA F1, “Diavolo” abbandonato alla conquista dell’attacco viola. Ecco “Pungiglione” Cutrone!

C’era una volta un regno chiamato Fiorentina. Da tempo, gli abitanti del regno chiedevano a gran voce che qualcuno venisse messo a governare una delle terre da tempo rimaste senza padrone, l’attacco…..

Come dite? Non stiamo parlando di una favola?

Eppure per un momento la carriera di Patrick Cutrone, classe 1998, sembrava proprio essere il riflesso dei suoi desideri di bambino, quando ad appena 18 anni, nel 2016, Vincenzo Montella (quando si dice le coincidenze) decide di aggregarlo al ritiro della Prima squadra del Milan.

Dopo 10 anni di trafila nelle giovanili rossonere e 136 gol segnati, per Patrick si spalancano le porte del calcio professionistico. Per lui,  piccolo “diavolo” cresciuto nel mito di Pippo Inzaghi, sembra l’inizio di un sogno tra le braccia di papà Milan.

Nel 2017 l’esordio in Serie A, in un match che regala ai rossoneri la qualificazione all’Europa League. Poi la promozione ufficiale tra i “grandi”. E che promozione! Il primo anno è da predestinato. Complice il fallimento di Silva e Kalinic, tocca a Patrick mandare avanti l’attacco rossonero. La sua risposta? Alla seconda gara in Europa (la gara di ritorno dei preliminari contro l’Universitatea Craiova) segna la prima rete tra i professionisti. Alla prima di campionato contro il Crotone si ripete, segnando la prima rete in Serie A. Alla sua prima stagione segna al debutto anche in Coppa Italia contro l’Hellas Verona, e si toglie lo sfizio di segnare nel derby contro l’Inter. Chiude l’annata con 18 gol complessivi, 10 dei quali in campionato. Il migliore dei rossoneri. Non male per un esordiente… Il giovane Patrick per i tifosi diventa “Pungiglione Cutrone”, letale e pronto ad approfittare di ogni occasione. Il gioco aereo e uno spiccato senso del gol sono le sue doti migliori. La tecnica il punto debole su cui lavorare. Gli appassionati rossoneri e il giocatore già pregustano la futura crescita di uno dei più promettenti giovani italiani.

L’Italia però non è un paese per giovani, e il Milan, in difficoltà, non ha tempo di aspettare che Patrick limi i suoi difetti e diventi il giocatore che tutti si aspettano. Nell’estate del 2018 a Milano arriva Gonzalo Higuain. E per spiegare le ali e diventare grandi, si sa, c’è bisogno di spazio. Uno spazio che in casa rossonera non sembrano essere disposti a dargli. Soprattutto quando, partito l’argentino, la dirigenza decide di non puntare sul figlio delle giovanili rossonere, ma sull’uomo del momento Piatek. Patrick chiude la stagione con 9 gol. Abbastanza per diventare il miglior cannoniere della storia rossonera in Europa League e per entrare nel giro della nazionale maggiore. Non abbastanza per convincere il Milan.

Nell’estate del 2019 la difficile situazione economica rossonera impone dei sacrifici estivi. Fatti i conti e le valutazioni, a malincuore Cutrone è quello da dover sacrificare sull’altare del fair play.

Il piccolo diavolo cresciuto all’ombra di papà Milan si trova a dover lasciare forzatamente quella che per anni è stata la sua casa. Destinazione? Il Wolverhampton. “He loves the Pizza, he loves the pasta, this lad’s magic” gli cantano i supporters inglesi. Di magia, però, in Inghilterra Cutrone ne fa poca. L’avventura inglese di Cutrone non decolla, tra prestazioni anonime, ambientamento difficile e poco spazio trovato. Ancora una volta, chiuso da chi ritenuto più pronto di lui. Ancora una volta, senza un terreno fertile per potere trovare la giusta continuità, e riuscire a convincere del suo valore. 24 presenze (per lo più spezzoni di gara) e solo tre gol nei 6 mesi trascorsi in Premier League.

Ora, come un regalo di compleanno posticipato (il 3 Gennaio ha compiuto 22 anni)  la Fiorentina. Questa volta, Patrick è la prima scelta. Questa volta, non c’è nessuno a tappare le ali. E chissà che la Fiorentina, con il suo attacco senza padrone, e Cutrone, L’ex “diavolo” costretto a lasciare casa in cerca di un terreno in cui fiorire, possano finalmente trovare una soluzione ai propri problemi.   .

Tanta strada percorsa nonostante la giovane età, tanta ancora da fare, da oggi in maglia viola. Benvenuto Patrick!

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