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Viareggio Cup, Bigica: “Non conoscevamo nulla dell’avversario, nulla è perduto ci sono ancora due partite da giocare”

Al termine della sfida tra Fiorentina e PAS Giannina, nella prima partita del girone del Torneo di Viareggio finita 2-2, ecco le parole dell’allenatore viola, Emiliano Bigica, riportate dal sito ufficiale della Fiorentina:

“Dell’avversario non conoscevamo nulla ma conoscendo il calcio europeo so che i greci in generale hanno una certa fisicità. Ci siamo preparati dopo aver giocato una gara intensa sabato. Ho dovuto far cambi, alla luce delle tre partite in una settimana, dovevo fare dei cambi. Nonostante il gol nel primo tempo ci siamo allungati, non avevamo più le distanze, loro hanno fatto un gran gol. Nel secondo ho fatto alcuni cambi per trovare un po’ di equilibrio e negli ultimi 25 minuti ho rivisto la mia squadra, aggressivi, che voleva fortemente il risultato. Alla luce delle occasioni avute forse avremmo meritato la vittoria, non nell’arco dei novanta minuti, sarebbe stato troppo ma nel finale abbiamo avuto tre occasioni oltre al gol, prendendo il loro secondo in contropiede. Meritavamo tutto sommato qualcosa in più nel risultato ma mi prendo la reazione, ora abbiamo un giorno per recuperare e preparare l’Ascoli. Ci sono ancora due partite, nulla è perduto e valuteremo gli acciacchi di Meli e Maganjic. Vediamo di prepararci alla prossima sfida”.

Sulla prossima sfida:

“Sono contento dei numeri ma non ci faccio caso. Siamo abituati da partite da dentro o fuori come quella di giovedì contro l’Ascoli. Siamo al dodicesimo risultato utile consecutivo e ce lo teniamo stretto. Sono convinto che giovedì faremo una bella prestazione per rimanere in corsa in questo torneo a cui teniamo molto”.

Sulla rosa:

“Oggi ho cercato di mettere i giocatori che avevo a disposizione nel loro ruolo dove potessero rendere meglio per metterli meno in difficoltà. Pensavo di avere più equilibrio e pensavamo fosse più agevole la partita, ma così non è stato, ci siamo allungati. Ci vuole più esperienza. In questo momento devo testare anche chi ha giocato meno, per capire che mano potranno eventualmente darci in questo finale di campionato”.

Sul ritiro:

“La volontà è quella di fare vivere ai ragazzi l’atmosfera del Torneo di Viareggio, andiamo lì per stare insieme e per curare ogni dettaglio e per creare l’atmosfera giusta che è la forza di questo gruppo”.

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