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STORIE DI CALCIO, La tv nel pallone

La televisione ha cambiato molto la società: nelle sue rappresentazioni, nei suoi valori, nelle sue aspirazioni sociali. Dagli anni ’50 il nuovo mezzo si rivelerà decisivo nella diffusione del gioco del calcio e nella sua spettacolarizzazione.

Per convenzione la prima trasmissione televisiva risale al 3 gennaio 1954. Prima di quell’anno però la RAI stava sperimentando già dei programmi televisivi.

Il 5 febbraio 1950 viene trasmessa la prima partita. Un pirotecnico 7-1 rifilato dal Milan alla Juventus. Le riprese furono effettuate con mezzi di fortuna. La partita viene ripresa in diretta e successivamente trasmessa in differita. Il telecronista Carlo Bacarelli (nato Campi Bisenzio 1924) negli anni parlando di quella storica telecronaca ha detto: “C’era il problema tecnico di prolungare i cavi. Facemmo due esperimenti: la sfilata di Carnevale in piazza Madama con le telecamere montate in alto sulle scale dei pompieri in modo da inquadrare via Po: la ripresa di Juventus-Milan, partita che si giocò in un pomeriggio di nebbia: vedevo figure vaghe, allora commentai guardando ilmonitor e mi accorsi che l’occhio elettronico è più sensibile di quello umano”.

L’11 ottobre 1953 nasce un programma destinato ad avere una lunga storia. Inizia La domenica sportiva che da quell’anno non ha mai smesso di portare il calcio nelle case degli italiani. Poi la volta della Nazionale. Una partita contro l’Egitto valida per la qualificazione ai campionti del Mondo del 1954: un secco 5-1 trasmesso in tre spezzoni.

Vero e proprio spartiacque il 1970 che segna la nascita di 90° minuto. Corrispondenti regionali ognuno con le proprie sfumature dialettali commentano le immagini della partita che scorre alle loro spalle. Insieme a Domenica Sprint su Rai 2 e alla Domenica Sportiva per molto tempo ha rappresentato la possibilità di vedere il calcio.

Gli anni ’80 vedono eclissarsi il monopolio televisivo della TV pubblica e il progressivo ingresso dei privati. È Silvio Berlusconi il protagonista di questa fase di trasformazione: è proprio l’imprenditore meneghino ad aggiudicarsi nel 1980 i diritti per Mundialito un torneo disputato in Uruguay tra le principali Nazionali del mondo dando una spallata al servizio pubblico.

Appena un decennio dopo nasce la prima pay tv ovvero Tele+ che trasmette per la prima volta nella stagione 1993/1994.

Il 2003 è l’anno di Sky nato dalla fusione di Tele+ e Stream. Non tarda Mediaset a colmare il divario: l’anno dopo vara la piattaforma Premium

Ultimo in ordine di tempo è DAZN. Il calcio passa dalla tv allo smartphone: è il segno dei tempi. Sarà l’inizio di una nuova rivoluzione nel modo di comunicare il calcio?

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