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SERIE A, In porta è cambio generazionale. Viola, Lafont deve crescere

Il sinonimo “guardiano” non è più attuale. Come riporta La Gazzetta dello Sport, fare il portiere in Serie A non ha proprio più nulla a che vedere con la staticità. Non è detto che tu sia sempre il titolare e non è detto che basti saper usare le mani. L’andamento dell’inizio di stagione è stato questo. Metà dei club ha cambiato il principale della porta e alcuni di loro nemmeno hanno ricevuto la chiave definitiva.

Oltre a Juventus, Napoli e Roma che sono le grandi che hanno deciso di cambiare portiere, scendendo di un gradino (tra chi insegue un posto in Europa) hanno scelto la medesima strada anche Fiorentina e Sampdoria. Soffermandoci sula media voti, i viola passando da Marco Sportiello ad Alban Lafont hanno per il momento riscontrato un range negativo. L’italiano la passata stagione si portò a casa un 5,9, il giovane francese per adesso si attesta sul 5,71 e punta a crescere. Anche perché questa Fiorentina concede mediamente 3 tiri nello specchio a partita, quella dell’anno passato più di 4. Si può e si deve fare meglio, la giovane età non deve essere una scusa, errare è umano ma Lafont ha tutte le carte in regola per puntare in alto.

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