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SCHEDA/VIDEO, Finalmente Pjaca! Conosciamo meglio il talento croato

Attaccante in grado di svariare su tutto il fronte d’attacco, predilige partire da sinistra ma può essere impiegato in tutti i ruoli del fronte offensivo; ambidestro, ha grande facilità di tiro; Tecnico, rapido e veloce, dotato di buon dribbling.Sogno di mercato del calciomercato estivo viola. Tutto questo e altro è Marko Pjaca, ultimo gioiello di casa Fiorentina. Conosciamolo meglio.

Nato il 6 Maggio 1995 a Zagabria, la crescita calcistica di Marko passa dalle giovanili delle tre squadre della capitale della Croazia: Dinamo Zagabria, con cui tira i primi calci, La NK Zet, e la Lokomotiva Zagabria.

Con quest’ultima, nel 2012 Pjaca si affaccia al mondo dei grandi, e fa il suo debutto nella prima divisione croata. Due stagioni, 57 partite e 11 gol, l’esordio nei preliminari di Europa League: questo  il bottino in maglia biancoazzurra, prima di un ritorno alle origini.

Con la maglia della Dinamo Zagabria, a cui passa nel 2014 per un milione di euro, Marko vince due scudetti e due coppe di Croazia, si mette in mostra collezionando i primi gol anche nelle competizioni europee, e si impone come uno degli astri nascente del calcio europeo, attirando le attenzioni delle big del continente. Dopo due anni, 92 presenze e 28 reti complessive, l’attaccante è pronto per il grande salto.

A spuntarla tra le tante pretendenti è la Juventus, grazie ad un importante investimento da 23 milioni di euro, indice del potenziale del giovane talento. Ufficializzato il 21 Luglio 2016, la carriera in bianconero di Pjaca inizia nel migliore dei modi. Nella prima parte di stagione, il giovane croato riesce a guadagnarsi spazio nelle gerarchie di Allegri, collezionando 20 presenze tra campionato e coppe, andando tra le altre cose in gol in una gara degli ottavi di finale di Champions League contro il Porto. Poi un infortunio con la nazionale croata nel Marzo del 2017 frena improvvisamente l’ascesa dell’attaccante. La diagnosi è rottura del legamento crociato anteriore ed una parziale lesione del menisco e del collaterale. La conseguenza, otto mesi di stop. Troppi per una macchina in costante movimento come quella bianconera. Nonostante ciò, il giovane croato mette in bacheca scudetto e Coppa Italia. Una piccola consolazione

Al suo rientro dall’infortunio, nella scorsa stagione, viene aggregato alla formazione Primavera, prima della cessione in prestito allo Shalke 04 nel mese di Gennaio 2018. Con i tedeschi, Pjaca colleziona 9 presenze e 2 reti. Ma soprattutto, ritrova il feeling con il campo da calcio e i ritmi partita, e conquista la convocazione con la maglia della sua Nazionale al mondiale in Russia.

Il mondiale mette in luce una Croazia spaziale, capace di arrivare sino alla finale e di arrendersi solo alla Francia. Pjaca dà il suo contributo giocando tre delle gare iridate, una delle quali dal primo minuto. Un altro segno di rinascita dopo il periodo buio.

Al suo ritorno dalle vacanze non ci sarà la Juventus, ma la Fiorentina, che dopo una lunga corte è riuscita ad aggiudicarsi il giocatore. 2 milioni di prestito oneroso e 20 di riscatto l’accordo che fa sbarcare il talento croato in Toscana. 26 milioni la cifra del diritto di ricompra voluta fortemente dai bianconeri, che dimostra l’enorme potenziale del ventitreenne croato e la volontà da parte della Juventus di mantenerne comunque il controllo.

Tecnica, Duttilità, Talento, dicevamo all’inizio. Alti e bassi, ma un futuro davanti. Aggiungiamo ora. Pjaca si presenta a Firenze da vice campione del mondo, con una esperienza internazionale già da grande, ma la voglia e le aspettative da giovane promessa. Una promessa che spera di trovare nella Fiorentina l’ambiente ideale per il riscatto e la definitiva esplosione. Ad aspettarlo Chiesa e Simeone, altri due componenti della Meglio gioventù viola, che con lui spera di aver trovato la sua punta di diamante e la soluzione alla mancanza di fantasia e incisività mostrate lo scorso anno. In bocca al lupo Marko!

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