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Primavera, Guidi a testa alta: “Peccato, il coraggio non è bastato. Ringrazio società e tifosi. Amerò per sempre Firenze”

Anche l’allenatore della Fiorentina Primavera Federico Guidi si è presentato in sala stampa per rispondere alle domande dei giornalisti in merito alla finale persa contro l’Inter. Queste le sue considerazioni: “Prima di tutto ringrazio tutti coloro che hanno seguito la Primavera con grande passione. Ringrazio i giornalisti e i tifosi che con amore e passione ci sono sempre stati vicini. Spero, in un prossimo futuro, di ritrovarvi nel calcio dei grandi”

Sulla partita di oggi: “Credo che alla squadra non sia mancato il coraggio. Sapevamo della fisicità dell’Inter e della loro abilità nei calci piazzati, dove poi ci hanno punito. Abbiamo iniziato molto bene, senza mollare nemmeno dopo il 2 a 0. I ragazzi ci hanno creduto fino in fondo, riaprendo la partita quando nessuno se lo sarebbe mai aspettato. E’ normale che, alla terza partita ravvicinata, si possa essere meno lucidi e commettere più errori, ma il coraggio non è mai e poi mai mancato. Bisogna dare i giusti meriti all’avversario, ma quello che conta è che la nostra maglia sia uscita sudatissima”

Sull’identità della squadra: “Sì, sono contento di ciò che ho impresso alla squadra. Negli anni abbiamo cambiato tanto, lanciando molti giovani di talento nel calcio che conta. Però la filosofia del settore giovanile non è mai cambiata. Certo, vincere è importante, ma lo è ancora di più far sì che ogni ragazzo riesca a sviluppare le proprie qualità”

Sulla sua avventura in viola e sul futuro: “Sono dodici anni che vesto la maglia viola. Devo ringraziare molte persone, perché questa famiglia mi rimarrà sempre nel cuore. Ringrazio i Della Valle per la fiducia che mi è stata data, per aver capito il mio lavoro. Ringrazio Corvino, che mi ha portato qui, e Vergine, con cui ho condiviso ogni singolo giorno. Grazie a loro sono cresciuto come uomo e professionista. Mi sento pronto per un’avventura nel calcio che conta. Ringrazio il mio staff e ogni singolo calciatore che ho allenato. Il ricordo più bello? Ce ne sono tanti, dal gruppo del ’92 a quello del ’95. E poi non dimentichiamoci dei Giovanissimi che mi hanno regalato lo Scudetto e questo gruppo qui, con cui ho lottato e sofferto. Spesso si è detto che questi ragazzi erano leziosi, ma erano semplicemente le loro qualità: hanno un grandissimo cuore. Futuro? Ho avuto proposte dalla B e dalla Lega Pro, ma non ho ancora deciso nulla. Cerco una società che creda in me”.

Su questi ultimi due giorni: “Ci tenevo tantissimo a questo Scudetto che manca da così tanti, tanto per la società quanto per i tifosi che, invece di andare al mare, hanno preferito venire qui a sostenerci.

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