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Foto Sky Sport: Matteo Marani

MARANI A F1, “La Fiorentina si è ridimensionata. ADV sta più attento alla contabilità e meno all’entusiasmo. È importante valorizzare i giocatori di adesso”

Matteo Marani, giornalista, editorialista ed ex direttore di Sky Sport 24, ha rilasciato un’intervista in esclusiva a Fiorentinauno.com, concentrandosi sulla Fiorentina e sulla situazione generale dell’ambiente viola:

Che differenza c’è tra la Fiorentina di oggi e quella di qualche stagione fa? 

”La Fiorentina ha fatto un passo indietro. Si è dovuta ridimensionare cedendo i giocatori più importanti, anche se alcuni dei ragazzi di Pioli sono molto interessanti”.

E quando sarebbe iniziato questo ridimensionamento?

“Devo dire che già con Paulo Sousa la Viola si è molto rallentata, la vicenda del portoghese è durata più del dovuto, non doveva arrivare al secondo anno. Nel frattempo Napoli e Roma di sono rinforzate parecchio, soprattutto grazie ai bacini d’utenza. Firenze, ad oggi, ha dei bacini ridotti rispetto a Juventus, Napoli e Roma, che sono le squadre egemoni”.

Cosa è cambiato nella società viola rispetto alle grandi annate precedenti?

“La prima fase dei Della Valle è stata entusiasmante, ora stanno più attenti alla contabilità. Vogliono più conservare che entusiasmare. Sono rimasto colpito dagli striscioni in giro per le città ed anche Andrea Della Valle non è stato risparmiato. I tifosi sono arrabbiati e da un lato hanno ragione, ma bisogna considerare il contesto generale. In questi anni sono scomparsi i vari Berlusconi, Moratti e Sensi. Rimangono solo Cairo e i marchigiani. Non ci sono alternative made in Italy e nemmeno proposte concrete da parte di compratori esteri. Non c’è la fila per comprare la Fiorentina…”.

Più che all’entusiasmo, sembra che i Della Valle dedichino molta attenzione al bilancio…

“E’ importante che i club siano sostenibili, basti pensare al Milan, che senza Elliot sarebbe fuori dall’Europa e avrebbe avuto guai seri. I club devono avere una gestione sana, non si possono fare operazioni in perdita. Le squadre devono stare in piedi da sole. In sostanza, la Fiorentina deve essere autonoma anche al di là dei Della Valle. Si possono fare investimenti e spese se aumentano i ricavi. Quello della Fiorentina, ripeto, è un problema di bacino d’utenza: si può anche investire, ma i numeri sono sempre abbastanza simili”.

Qual è la sua opinione dei due fratelli Della Valle?

“Andrea è sempre stato uno che si scalda, entusiasta. A lui sta ancora a cuore la Fiorentina. Diego ha messo da parte i sentimenti, forse è rimasto deluso da Calciopoli nel 2006. L’ha vista come un’umiliazione e un danno d’immagine pesantissimo non solo per la Fiorentina, ma anche per la sua figura di imprenditore”.

Intanto i tifosi sognano il ritorno in Europa, perché la Fiorentina non è più riuscita ad accedervi?

“La piazza di Firenze è molto passionale e non accetta che Della Valle miri al settimo posto, vuole sempre il massimo. I fiorentini sognano sempre la Champions League, ma parteciparvi comporta una spesa ingente e la Fiorentina non è di certo abituata a piazzarsi al 3°-4° posto. La società viola non può permettersi di passare ad un monte ingaggi di 100 milioni di € all’anno senza la certezza della Champions, altrimenti va sotto. Ecco perché il Napoli e la Roma hanno fatto più della Fiorentina, perché hanno il vantaggio dell’audience, hanno più sostenitori in giro per il mondo”.

Pochi giorni fa è sfumata un’Europa League che sembrava quasi certa…

“E’ una competizione di prestigio, ma ha anche un grande peso. Sono convinto che se la Fiorentina fosse stata ripescata avrebbe avuto il via libera per i preliminari, perché ha i conti in ordine in un calcio molto malato”.

Cosa si aspetta dai viola per la prossima stagione?

“Bisogna capire se la Fiorentina riuscirà a valorizzare i giocatori che ha. Deve stare a ridosso del quarto posto, ma senza avere una struttura da Champions, perché poi va mantenuta. L’anno che fa bene può anche ambire alla coppa per eccellenza, ma non deve eccedere nelle spese”.

Quali sono, secondo lei, i punti fermi di questa squadra?

“Ad oggi la Fiorentina ha in squadra un piccolo campione, che è Chiesa. Averlo tenuto è già un grande acquisto. Anche il Cholito Simeone è un grande colpo in prospettiva, così come Veretout. Lafont potrebbe essere un astro nascente”.

Che ne pensa dell’operato di Corvino?

“Per me rimane uno dei migliori a vendere i giocatori, ha visto molte tempeste, è un professionista “vissuto” e riesce quasi sempre a mettere insieme una squadra. Come compratore sospendo il giudizio, aspettiamo la fine del mercato. L’unica cosa che contesto al DG viola e a Freitas è la cessione frettolosa di Rebic, che è veramente forte”.

Su Pioli?

“Una persona squisita, ha fatto un gran lavoro. Durante le sue seconde stagioni, nelle squadre di cui è stato tecnico, ha durato più fatica, vedi al Bologna e alla Lazio. La prossima stagione sarà decisiva”.

Non posso fare a meno di chiederle cosa ha provato dopo la scomparsa di Davide Astori…

“Ero presente ai funerali in Piazza Santa Croce, un’atmosfera surreale. Non ho mai visto tanta unione. Seppur nel dolore, Astori è riuscito a riunire un paese intero”.

 

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1 Commento

  1. E basta con questo bacino d’utenza!!! La fiorentina ha i numeri per stare lassù!!! Siamo più di 1 milione e 2mila!!! In Europa fissi ogni anno anche in champions

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