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MAN OF THE WEEK: NICOLA KALINIC, salvate il “soldato” Kalinic! Il croato se ne vuole andare, ma dove?

L’ha detto chiaramente: “Il mio ciclo a Firenze è terminato”.

Rewind: a gennaio erano arrivate richieste dalla Cina, il Tianjin lo avrebbe ricoperto di soldi, un mucchio di soldi (una trattativa attorno ai 40 milioni di euro), ma Kalinic non ha ceduto, convinto da una Fiorentina che gli aveva promesso di essere ceduto nel mercato estivo. E poi c’era Sousa, il suo mentore, al quale si prospettava un futuro in Bundesliga e come non portare al proprio seguito il “pupillo” Kalinic. Sembrava tutto già definito, la Fiorentina tranquilla di trattenere il suo bomber fino a fine stagione (con ancora un sogno Europa auspicabile) e il giocatore contento di aver strappato la promessa di un addio certo a Firenze e il sogno di un futuro ambizioso in un importante club europeo.

Poi il campionato viola è stato al di sotto delle aspettative e Sousa è rimasto a piedi: dopo essersene andato da Firenze fra le polemiche, il Borussia Dortmund ha ripiegato su Peter Bosz , il Jiangsu Suning gli ha preferito Fabio Capello e il Nantes ha scelto Claudio Ranieri. E Nicola? Su di lui è tornato all’attacco il Milan, con un Montella al quale non è mai dispiaciuto il croato e con la nuova proprietà cinese pronta a sbancare il mercato estivo, per far tornare la società rossonera ai grandi fasti del passato. Ma la Fiorentina ha fatto un passo indietro e, nonostante gli accordi invernali, non ha intenzione di svendere il bomber Kalinic. Corvino è inamovibile, il numero 9 gigliato non se ne può andare per una cifra inferiore ai 30 milioni, ma il Milan lo considera solo come una quarta scelta e l’offerta non arriva alle prestese del dg viola.

Kalinic, ormai da tempo, ha scoperto le proprie carte, non vuole rimanere alla Fiorentina, vuole strappare l’ultimo contratto importante della sua carriera. Giovedì scorso ha lasciato il ritiro a Moena per volare in Croazia. “Problemi familiari”, questa la motivazione ufficiale resa nota dalla società. Qualche ora dopo è trapelata l’indiscrezione di un furto nella sua abitazione e la richiesta di tornare in patria. Ma l’affitto della casa a Firenze è già stato disdetto e le sue intenzioni sono ormai note a tutti. In questi giorni è previsto il suo ritorno in Val di Fassa, ma cosa deciderà di fare l’attaccante gigliato?

Nel frattempo Pioli aspetta che le promesse fatte dalla società vengano mantenute: “Mi hanno promesso una squadra competitiva”, ha detto in conferenza stampa da Moena. Per ora ha Babacar, l’eterna promessa e giovani talenti provenienti dalla Primavera, ansiosi di dimostrare le loro qualità. Ma dov’è la squadra pronta a lottare per avviare il nuovo ciclo viola? Per ora tutto tace. I tifosi, che stanno aumentando in Trentino, sono impazienti. Vogliono tornare ad entusiasmarsi per la loro squadra e a sognare in grande.

Nicola Kalinic e il suo entourage cercano soluzioni per lasciare Firenze, ma la strada è sempre più in salita. E’ se fosse costretto a rimanere nel capoluogo toscano controvoglia? Il prezzo del cartellino del croato resta fermo, ma le offerte scarseggiano. Il giocatore ha sbagliato atteggiamento e comunicazione, verso la società e verso i tifosi. C’è da salvare il soldato Kalinic, soprattutto da sé stesso.

Caterina Cappellini

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