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Rocco Commisso

LIVE COMMISSO: “Grazie a tutti. Vi racconto i miei 12 mesi: i tifosi, lo stadio, il mercato..”

Il patron della Fiorentina Rocco Commisso in occasione del suo primo anno alla presidenza viola si è prestato ai microfoni del canale ufficiale della società per una lunga chiacchierata su passato, presente e futuro della Fiorentina. Queste le sue parole:

“In questi mesi il mio italiano si è arrugginito. Voglio ringraziare tutti. Grazie per i messaggi, al Malagò, Gravina, Dal Pino, Nardella, i giornalisti, naturalmente squadra e dipendenti, i tifosi, i viola club. Mi è piaciuta questa cosa del “Noi siamo con Rocco”. Mi sono alzato stamattina e ho detto “E’ l’anniversario. Devo farmi un “happy birthday” sono andato al piano e ho suonato l’inno della Fiorentina. Voglio ringraziare tutti. Ho detto chiamatemi Rocco e così è stato. Importante tornare al mio paese e lasciare qualcosa. Son stati 9 viaggi, 88 giorni a Firenze. In questi giorni abbiamo fatti il più grande investimento nella storia di Firenze. Progettato di spendere oltre 600 milioni di euro nei primi 12 mesi che sono stato qui. Ho avuto molti incontri con tutti. Voglio ringraziare tutti per l’accoglienza. Prima di iniziare con le domande però voglio ricordare Alessandro Rialti. Quando ho fatto le conferenze è stato lui il primo a farmi la domanda. E’ stato bravissimo con me. Tutti lo ricordano come persona onesta e leale. Ci manca molto”

Su cosa l’ha colpita dei tifosi: “Il calore, l’accoglienza dei tifosi. Gli incontri, il primo giorno, quando al Franchi mi hanno messo la bandiera americana unita ai colori viola, con la tournée in America. La fisarmonica..il piano..le interviste..ho bellissimo ricordi. Mi dispiace essere essere qui per questa pandemia. Sono andato a Coverciano, dal mio amore, l’Italia. Ho bellissimo ricordi.
Ricordo il primo giorno, quando siamo andati al municipio, dove Dario Nardella mi ha dato il giglio che conservo nella mia giacca, mi ha fatto mettere la firma sul libro di palazzo Vecchio insieme a quelle degli americani venuti a liberare Firenze.”

Su Forza e Cuore: “Bellissimo avere ricevuto aiuti da Firenze, ma anche dall’America. E’ stata la più grande raccolta fondi dall’America verso l’Italia. E’ iniziata quando ho visto Pengue aiutare i nostri ad andare in ospedale. E’ lui che ha guardato tutti, poi anche lui è andato in ospedale. C’è stata una grandissimo paura. Sapevo della famiglia Pradé. Sapevo che c’era molta gente con questa malattia. Grazie a Dio stiamo tutti bene, andiamo avanti ricominciando questo percorso. Grazie a chi è stato in prima linea”

Sul Centro Sportivo: “C’è una novità. Per mesi abbiamo fatto un grande lavoro, abbiamo pulito l’area di Bagno a Ripoli, liberata dagli occupatori abusivi. Abbiamo anche lavorato nell’architettura e sul paesaggio, così quando tutto sarà approvato potremo lavorare in fretta. Voglio ringraziare Sindaco, Architetto, Soprintendenza..tutti quelli che hanno collaborato. Con questa pandemia però ci vogliono più mesi per iniziare a costruire questi edifici. penso si inizierà ad Ottobre. Questa settimana abbiamo siglato il contratto con il costruttore della villa che è stata liberata dopo 80 anni. Mostreremo il prima e il dopo. Tra una settimana dovremmo avere l’ok, poi rendering finale su dove costruire. Obbiettivo finire entro l’anno 2021. Ci saranno molti parcheggi, quasi 400 dentro il centro. Altri 400 fuori, dove arriverà la tramvia. Noi abbiamo intenzione di permettere ai tifosi di vedere la Fiorentina, anche vicino a me se sono li”

Sulla Mediacom: “Le cose vanno bene, e grazie a questo anche la Fiorentina va avanti nonostante il periodo difficile. Siamo ben strutturati. Ho chiesto allo stato i soldi per fronteggiare la crisi minacciando di andare via, e sono stato aiutato. Stadi? New York ha capito di dovee fare qualcosa. In 4 anni realizzati moltissimi impianti. I privati sono stati aiutati dai governi, e le tasse non si pagano. In Italia? A Milano sembra funzioni…”

Sullo stadio: “Lascio Firenze? Lasciamo stare se lascio o no…Dipende come le cose vanno avanti. C’è l’età, la salute… Non voglio lasciare alla mia famiglia problemi incompiuti. Per questo voglio fare le cose veloce. I soldi ci sono, serve la strada spianata. Io sono deluso del fatto che dopo che si è parlato di stadio per anni la città non era preparata con opzioni attuabili in tempi brevi. All’inizio mi hanno mostrato modelli che non mi erano piaciuti. Dopo Barone ha incontrato Casamonti e abbiamo portato avanti la ristrutturazione del Franchi. A settembre ci siamo incontrati con la Soprintendenza e abbiamo capito che non si può fare lo stadio come vogliamo noi. Io volevo fare un regalo, e non volevo che i tifosi si bagnassero. Volevo una cosa moderna. Non ci sono stadi in america fatti 90 anni fa. La mia decisione di iniziare con il Franchi è rispettosa. Poi mi hanno portato la Mercafir. Una delle prime cose che ho fatto è stato incontrare la Mercafir e son stato sorpreso che il presidente mi avesse detto che ci volevano 5 anni. Da li sono cominciate le mie domande. Mi sono venuti a trovare dal comune dicendo che si poteva fare in 2 anni. Noi avremmo voluto che si giocasse li nel 2026. Quando ci sono stati questi incontri non ci hanno mai detto costi e tempi. Nessuno mi dava risposte. Da li abbiamo saputo del bando. Da li sono incominciati i problemi. I 6 milioni che io stimavo inizialmente si erano alzati a 22, poi abbiamo capito che con i costi si arrivava a quasi 60 milioni. In più è venuto fuori il problema delle tasse, che devo pagare allo stato per un investimento che io faccio. A Febbraio abbiamo detto che non avremmo partecipato. Io devo avere più opzioni. Per questo ieri abbiamo fatto un’opzione di comprare 36 ettari a Campi Bisenzio, uno spazio più grande della Mercafir. Voglio ringraziare i proprietari. Ho letto che dall’Aeroporto c’è qualche problema. Io voglio essere onesto. E’ importante l’aeroporto ma anche le nostre strutture. Spero si possa sedersi al tavolo. Sono state annunciate certe cose che non si possono fare, perché ci sono leggi, allo stadio Franchi. Sarò uno stupido americano…ma solo la legge di Dio non si può cambiare. Perché a Milano e Bologna no e qui dobbiamo cozzare con i vincoli? Ringrazio Renzi e Nardella. Qualcosa si deve fare e subito. Vedo 4 opzioni. Se il comune vuole salvare Campo di Marte dico “Fate quello che dovete fare”. Prima di ogni cosa è necessario far si che quando i tifosi vengano li stiano bene. In secondo luogo, io non metto soldi se ho a che fare con la legge della Soprintendenza. L’affitto scade nel 2022. Dobbiamo decidere per quanto dobbiamo stare li o no. La seconda opzione è quella di farlo io. Non è necessario che io debba farlo solo  di proprietà della Fiorentina. Si può fare come a Torino. Lo stadio non è un monumento. Qualcuno deve fare l’analisi dei costi e benefici. La terza opzione è darci qualche nuova opzione dove non ci sia Soprintendenza. La quarta opzione è quella di Campi Bisenzio. La prossima settimana inizieremo tutto il procedimento per capire come si può fare”

Su Iachini: “Iachini è stato preso, mi ci sono affezionato. Lavora molto. Ha tutto il mio supporto. Ho saputo che è rimasto a Firenze ed è stato malato. Dobbiamo vedere che succede. Non sono al cento per cento sicuro. Faccio le corna. A lui dico di concentrarsi, come a tutta la squadra. Devono fare contenti noi e loro. Così possiamo rimanere in Serie A e progettare di arrivare in alto nella prossima stagione”

Su Pradé: “E’ stato riconfermato. Ho chiamato Barone gli ho detto “Assicurati che non si preoccupi in questo momento difficile del suo lavoro”. Lo ringrazio per tutto quello che ha fatto. Il mercato quest’anno è tutto differente. Chi porterò? Non so nemmeno io”

Sul mercato: “Non vi promette niente. Sono stato sempre trasparente. Non dico bugie. Voglio dire solo quando posso mantenere. E’ tutto diverso. Si devono individuare contropartite senza mandare soldi…questa è la situazione. Certamente la voglia del prossimo anno è di non rimanere mai più in una zona preoccupante di classifica. Voglio stare nella parte sinistra, più in alto possibile”

Su Chiesa e Castrovilli: “Devono concentrarsi per queste partite. Lasciateli concentrare. Non lo dico per qualche contratto già firmato…Ho riferito su Chiesa che se vuole andare può andare, alle nostre cifre. Castrovilli è un’altra storia. Castrovilli ha rinnovato il contratto, è innamorato. Vuol stare qui. Spero che non mi deluda. Gaetà non mi deludere (ride ndr) anche tu sei del sud. Mi piacerebbe darti la 10. Fai il bravo”

Sul mercato: “Nainggolan, Belotti, Pezzella? Non posso dare risposte precise sul mercato. Voglio ricordare che grandi investimenti sono già stati fatti, anche se più veloce. Abbiamo una bella squadra, ma sono disponibile a rinforzarla. Ovviamente nel giusto, perché abbiamo limiti”

Su Barone e i rapporti con gli altri presidenti: “La proprietà tramite Joe Barone, che merita tutto il rispetto, non è nemica di nessuno. Siamo amici di tutto. Ci sono gli antipatici, e non dico chi è, ma anche quelli simpatici. Sono tutti amici. Sono contento che Joe si sia candidato alla Lega, un onore per la Fiorentina e per noi fuori dall’Italia. Il rispetto è uguale per tutti, non mi sento di piùma neanche meno. Sono l’unico ad avere investito così in un anno, tutti soldi miei. Agnelli e Suning hanno altri investitori. I miei non sono soldi di altri. Mi sento di avere fatto un investimento più grande di quanto fatto a Firenze. Se facciamo lo stadio si arriva ai Medici per dire che siano stati fatti certi investimenti da qualcuno con soldi propri”

Sulla Serie A: “Troppa burocrazia e giochi di potere in Italia. Bisogna migliorare infrastruttura e sistemi. La mia azienda ha una gerarchia, non è possibile che qui il Soprintendente decida da solo. Anche in Lega…solo 10 minuti di lavoro in Lega sono validi su ore. Bisogna portare avanti il calcio italiano. Il mondo deve sapere chi è la Fiorentina e avere più rispetto.”

Su George Floyd: “Non sarebbe mai dovuto succedere. Anche io all’inizio ero discriminato. Non deve essere accettato il razzismo. Alla Fiorentina abbiamo comprato solo stranieri: siamo per la diversità e l’opportunità per tutti. Non accettiamo discriminazione”

Sul futuro della Fiorentina: “Io voglio vincere tutto, ma bisogna essere pratici. Un passo alla volta. Voglio restare a Firenze e portare più in alto possibile la Fiorentina, non posso dire quanto, mal’intento è quello. Importantissimo avere i ricavi, da spendere sui giocatori. La gente questo lo capisce. Non posso spendere più del ricavato, non sarebbe un’azienda sana. Se mi facessero fare lo stadio, sarebbe bello entrare tra i top 20 club del mondo”

“Grazie ancora a tutti, anche a chi non ho menzionato. E’ stato un anno indimenticabile, dove ho vissuto forti emozioni. E’ il primo anno di una nuova Fiorentina, che spero possa regalare gioia alla famiglia viola. Rimaniamo vicini e uniti. Mi mancate tutti. Spero di poter venire e abbracciarvi tutti al più presto”

 

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