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LE PAGELLE DI FIORENTINAUNO, SUPERATO L’ESAME UDINESE. CHIESA IN VERSIONE ASSIST, BENASSI CAPOCANNONIERE

Lafont: 6. Gioca il primo tempo senza grandi interventi, poi esce per infortunio nell’intervallo. Da evidenziare una giocata da brasiliano di grande personalità, anche se Pioli non la prende benissimo e fortunatamente l’arbitro aveva già fermato il gioco.

Dragowski: 6. Gioca la ripresa per emergenza, buona solidità, nessun miracolo, Dimostra comunque di essere un secondo affidabile.

Milenkovic: 6.5. Partita solida del grande prospetto serbo. Da considerare che non nasce come terzino, ed ormai è risaputo, ma che personalità. Nonostante la stazza, difende, attacca, non si fa problemi. Ed il futuro è dalla sua parte. Osso duro.

Pezzella: 6,5. La nota più stonata può essere l’ammonizione per il fallo di mano ad una decina di minuti dal gong finale. Sempre grande precisione nel far ripartire l’azione palla al piede, letture da centrale esperto, si capisce chiaramente perchè abbia quella fascia al braccio. Esperienza al servizio dei suoi giovani compagni.

Vitor Hugo: 7.5 Uno dei migliori in campo, anzi, lo sarebbe se non fosse che la coppia Benassi-Chiesa ha deciso che la Fiorentina doveva vincere questa partita, prendere i 3 punti e lanciarsi nella corsa europea. Un vero e proprio muro, una delle migliori prestazioni da quando è a Firenze, il brasiliano si dimostra in crescita. Insuperabile di testa, farà una grande stagione. Tosto.

Biraghi: 6. Non la miglior prova del terzino cresciuto nell’Inter. Qualche cross sbilenco di troppo, a tratti dimostra di soffire Pussetto, anche se errori gravi non si trovano nella prestazione. Sufficienza e adesso in Nazionale con Chiesa e Benassi. Potrà far comodo a Mancini.

Gerson: 5,5. Tra i giocatori in campo probabilmente il meno lucido. In fase di impostazione qualche errore di troppo, peccato perchè proprio nei lampi di classe si trovano le doti migliori di questo ragazzo. Comunque tiene botta in fase difensiva, corre e prova ad aiutare i compagni. Giovane, gli vanno concessi gli errori, Pioli lo farà crescere molto.

Edimilson: 6. Una prova non molto differente da quella con il Chievo, piano piano andrà crescendo, la sensazione è questa. Comunque è già importante in un ruolo molto delicato, recupera qualche pallone, muscoli importanti che permettono di far rifiatare i compagni quando arriva il momento. Non ha i piedi di Badelj o Pizarro, ma si farà rispettare.

Benassi: 7,5. Mezzo voto in più solo per il gol, ma nonostante ciò, quanto sta crescendo questo giocatore? Polmone e cervello di questa squadra quando serve, fa tutto, oggi magari in modo meno vistoso perchè a tratti soffre i muscoli di Fofana. Ma sarà leader e trascinatore di questa squadra, secondo capitano in campo. E si scopre capocannoniere, anche se ha sempre avuto i gol nel sangue.

Eysseric: 7. Se questo è il giocatore che avrebbe dovuto lasciare Firenze verrebbe subito da dire: menomale è rimasto. Grandissima partita, imprevedibile, accende la luce quando serve, si muove in continuazione, parte giocando per vie centrali. E fa molto bene, esce stanco nella ripresa, non sarà facile per Pjaca e Mirallas scalzarlo.

Chiesa: 7,5. Anche qui il voto sale un po’ perchè il gol se l’è inventato lui. Ripartenza micidiale, lampi di classe e forza devastanti. Prima si fa tutto il campo, poi manda in porta Benassi con una palla deliziosa. A volte è limitato perchè ha sempre una doppia marcatura ad accompagnarlo. Ma questo diventerà un signor giocatore. Il tutto sotto gli occhi felici di papà Enrico.

Simeone: 6,5. Una cosa è certa: non ci sarà mai bisogno di alcuna prova del DNA per chiarire chi sia il padre: questo è figlio del Cholo Simeone. Stesso veleno e garra in corpo del babbo, in una partita complicata perchè non tocca molti palloni, anzi, giocabili non gliene arrivano più di 2-3. Da evidenziare un pallone recuperato dopo una ventina di minuti al limite dell’area di rigore gigliata.

Pjaca: 6. Pochi minuti in campo, qualche bel lampo. Arriverà il suo momento.

Dabo. s.v. Entra negli ultimi secondi, servivano i suoi muscoli per tenere a bada l’offensiva finale friulana.

Pioli: 7. Questa è una sua squadra, a tratti attacca l’area avversaria con 4-5 uomini. Lucidità e freschezza superiori si fanno notare, altrimenti diventa difficile vincere una partita tosta come questa alla seconda partita ufficiale per i viola. Arriveranno esami ancora più complicati, ma con il professor Pioli si possono passare. Attesa per la prima trasferta per capire la vera pasta di questa squadra, ma che c’è un grande gruppo lo si capisce subito dopo il gol, corre ad abbracciare i suoi ragazzi, Grande gruppo.

 

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