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LA FORMA DEL GIGLIO, Pioli cerca le chiavi per la porta europea

Firenze ‘un s accontenta” cantava qualche anno fa Leonardo Pieraccioni in una canzone simpatica e leggera, che in quelle poche strofe riesce a dare una definizione di Firenze che non si riuscirebbe a trovare neanche nel dizionario che si consiglia ai bambini quando entrano in prima elementare. Ed è proprio così, la città dei Medici è storicamente una delle sette sorelle del calcio italiano, questo ormai è noto. Non è facile accontentare più di trentamila persone, oltre a quelle che la domenica restano fuori dal Franchi, come si fa a tenere conto di tante idee diverse? Quest’estate, la squadra di Pioli partiva per Moena con le idee che sembravano confuse o almeno annuvolate. Almeno questa era l’impressione che destava in chi dal 15 di luglio si mette in fila per rinnovare l’abbonamento in Fiesole oppure in Ferrovia. Nella testa dei Della Valle e di Pioli, che hanno dimostrato di lavorare in grandissima sintonia, in realtà stava nascendo una squadra che nelle prime giornate di questa stagione ha spaventato, stupito e fatto mettere in fila chi pensava che “quest’anno l’abbonamento ‘un si fa”. Si è iniziato a riparlare subito di Europa, c’è chi sognava addirittura di ripercorrere le ombre della squadra Prandelli, Dainelli, Gilardino e Montolivo vari. Poi ci ricordiamo che siamo in Italia, basta qualche risultato rumoroso per allettare le critiche, per parlare nuovamente di squadra mediocre. La realtà è che la squadra di Pioli, come ben sappiamo, è la più giovane del campionato, e per i ragazzi i passi falsi non servono a far tornare le nubi, ma per insistere, incoraggiarli, perchè Firenze quest’anno tornerà a lottare per l’Europa e lo farà con la voce grossa fino a quando la matematica non permetterà eventualmente di festeggiare. La rosa viola ha bisogno di tempo per essere amalgamata al meglio, è comprensibile qualche passo falso, ma il mister Pioli nell’arco della stagione saprà far viaggiare la barca e non farla affondare, il Franchi sarà sempre un fattore a favore (in questo momento con 13 punti casalinghi la Fiorentina guida insieme a Juve e Napoli la classifica delle partite in casa), e piano piano inizieranno ad arrivare anche i punti lontano da casa. Tornerà a segnare il Cholito, magari prenderà fiducia Pjaca, Gerson crescerà e Pezzella dimostrerà di essere il capitano adatto. A questa squadra servirà solo trovare una forma ben precisa, se ancora non è stata identificata è perchè i giovani vanno lasciati sbagliare. 

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