Home / Editoriale / GIOVENTU’ O ESPERIENZA? PER PIOLI NON CI SONO DUBBI: “NON SI VINCE SOLO CON I GIOVANI…” ARRIVA PERO’ CHIEVO-FIORENTINA, UNO “SCONTRO” GENERAZIONALE!

GIOVENTU’ O ESPERIENZA? PER PIOLI NON CI SONO DUBBI: “NON SI VINCE SOLO CON I GIOVANI…” ARRIVA PERO’ CHIEVO-FIORENTINA, UNO “SCONTRO” GENERAZIONALE!

Francesco Guccini scriveva e magistralmente cantava: “Un vecchio e un bambino si preser per mano e andarono insieme incontro alla sera…  mi piaccion le fiabe, raccontane altre!”. Il maestro, nato in emilia, raccontava del diverso modo di camminare e “sognare” nelle opposte fasi della vita ma nell’immagine dei due soggetti, mano nella mano, c’è verità… c’è perfezione, c’è possibilità!

Partiamo da questo presupposto, ribadito anche da Stefano Pioli oggi in conferenza stampa: “La Fiorentina non può permettersi di acquistare campioni ma crescerli in casa…”. Ed è proprio questo il punto dal quale partire per poter analizzare il presente ma soprattutto il futuro di questa squadra e di questa società. Al tempo stesso il tecnico emiliano ammette che senza esperienza si va poco lontano: “Solo con i giovani non si vince, c’è bisogno di esperienza e per fortuna la nostra rosa ha diversi calciatori esperti, Muriel, Pezzella, Hugo e Thereau su tutti ma anche Benassi e Veretout, giovani solo sulla carta d’identità…”

Dunque i presupposti diventano due:

  • La Fiorentina non può permettersi campioni e deve crescerli in casa
  • La Fiorentina, per vincere, ha bisogno di esperienza

I sostenitori viola hanno ben chiaro qual’è il punto di partenza ed hanno già individuato le prerogative di questo progetto: sicuramente ambizioso, come ha ammesso oggi il D.S. viola Pantaleo Corvino nell’intervista alla Gazzetta dello Sport, ma non per forza affidabile, come ha giustamente evidenziato Pioli in conferenza: “Dobbiamo ragionare sugli errori, non possiamo continuare a penalizzarci da soli. Sono ingenuità”. Leggerezze che la gioventù, spesso, nonostante la sua stravaganza, la sua volontà, la sua passione e la sua estrosità, porta con sé. A questo punto diventa automatico che il naturale “connubio” si realizza con una mescolanza di esperienza e gioventù e di certo, non scopriamo l’acqua calda.

La prossima sfida di campionato però mette davanti due squadre agli antipodi per quanto riguarda questo fattore, infatti, il Chievo Verona è una delle squadre più anziane del campionato (29 media per età) mentre la Fiorentina è, senza ombra di dubbio, la più giovane (23,5 prima dell’acquisto di Muriel). La classifica dice che non c’è paragone tra le due compagini ma sono proprio queste partite che possono nascondere le insidie maggiori…

Andiamo ad analizzare reparto per reparto le grandi differenze tra le due squadra sia sul piano anagrafico che su quello qualitativo: 

Portieri:

Lafont (20 anni compiuti da poco) contro Stefano Sorrentino (40 anni a marzo). Nei numeri non c’è paragone e nonostante la grande esperienza del portiere campano, complici le difficoltà della difesa gialloblù, l’estremo difensore francese ha subito meno gol e ha ottenuto più clean sheet. Occhio però perché l’ex Palermo e Torino nell’ultimo impegno contro la Juventus si è opposto al rigore di un certo Cristiano Ronaldo.

Difesa: 

L’ex viola Tomovic guida la retroguardia clivense con i suoi trentun’anni, che mette tra sé e i colleghi centrali gigliati ben 4 anni di differenza. La coppia Pezzella-Hugo con gli altri compagni di reparto hanno fatto peggio solo sulle prime quattro in testa (21 gol subiti). Il Chievo Verona (38 gol subiti) è la seconda peggior difesa, davanti solo al Frosinone.

Centrocampo: 

Chiesa e Giaccherini sono, per le due squadre, le punte di diamante nel reparto subito dietro la fase offensiva. Ventuno anni per l’esterno della Fiorentina contro i trentatré dell’ex Juventus e Napoli. Il gioiellino di Pioli sta impressionando anche in questa stagione con 5 gol e 6 assist a trascinare spesso la viola mentre l’esperto “trequartista” è fermo a 2 gol e 2 assist anche se con meno presenze.

Attacco: 

Nei clivensi gioca un attaccante che il 12 aprile compie ben 40 anni, Sergio Pellissier, 12 presenze in Serie A e 3 gol in questa stagione. Uno in meno del Cholito Simeone che, però, le ha giocate quasi tutte.

Insomma sulla carta la Fiorentina ha sicuramente una marcia in più e lo dimostra la classifica, il gioco e la qualità della rosa viola ma le insidie che può portare una trasferta a Verona alle 12:30 di una domenica invernale sono sempre tantissime e soprattutto per la “cattiveria” agonistica di quei quarantenni che non voglio più smettere. Pioli lo sa e avverte i suoi: “Dal punto di vista mentale la squadra la sta preparando bene, sappiamo le difficoltà di questa gara: da quando è arrivato Di Carlo in casa non ha mai perso il Chievo, ne ha perse solo due in trasferta. La partita presenta diverse difficoltà e insidie, noi dovremo essere attenti, determinati e precisi tatticamente”.

Per concludere e restare in tema gioventù v/s esperienza, le due società si danno “battaglia” su questo argomento anche sul mercato e mentre la viola è a caccia di un centrocampista, naturalmente giovane, (i nomi sono Diawara, Gagliardini, Zurkowsi…) la squadra di Di Carlo chiude oggi un colpo “di ritorno”, infatti è approdato a Verona, Ezequiel Schelotto, classe 1989 (30 anni a maggio). Per ora le visite mediche e la firma sono rimandate a domani per un intoppo burocratico e quindi è indubbia la sua presenza contro la viola.

Ma anche da queste situazioni emerge come i due progetti siano completamente opposti, purtroppo per la squadra del Presidente Campedelli, è l’anno peggiore per poter fare paragoni e dopo anni di salvezze tranquille, l’obiettivo Serie A sembra oggi molto più difficile da conquistare. La Fiorentina invece procede con il suo passo altalenante verso un sogno europeo che comunque sembra molto complicato, visto il numero di avversarie da mettere alle spalle. Una doppia velocità frutto anche di quell’inesperienza che riesce a darti entusiasmo ed energia ma non ti darà mai solide certezze.

 

 

 

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