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FULL IMMERSION

Quando si è indisposti bisogna, alle volte, curarsi a lungo, anche per una semplice febbre che non vuole passare. Ecco, alla Fiorentina continua a non passare la pareggite, che non passa neanche con un cambio improvviso di medicina. La cura Montella è appena iniziata e alcuni miglioramenti sono già visibili. Prima di tutto la gestione del pallone, oggi nettamente migliore rispetto alle partite precedenti durante la gestione Pioli. Non numerose le conclusioni a rete da parte dei viola, tranne nel primo tempo con Simeone e nella ripresa con un tiro-cross di Muriel. Sotto una pioggia battente il derby dell’Appenino assume i connotati di un incontro di box, con un pugile che colpisce con continuità (Fiorentina) ed uno che incassa con pazienza (Bologna). Il risultato rispecchia l’andamento della gara, un pari a reti bianche tutto sommato giusto, forse anche a causa di una Fiorentina “impaurita” da un inaspettato cambio di gioco. Nel frattempo, sugli spalti, si gioca un’altra partita: quella tra tifosi. La Curva Fiesole (quasi per intero) si assenta per 45 minuti dalle gradinate e inneggia cori pesanti contro la proprietà, mentre la Tribuna e la Maratona non approvano. Ne sorge uno scontro diplomatico, che vede la Curva contestare la mancata protesta degli altri due settori, fino a quando, nel secondo tempo, il cuore del tifo viola si riempie del tutto e la squadra di Montella torna a godere dell’ordinario incitamento. Viene anche dedicato un coro a Pioli, omaggiato dai tifosi per la professionalità dimostrata anche in momenti di difficile gestione.

L’aurea di sconforto dell’ultima settimana persiste, ma il ritorno del tecnico napoletano sembrerebbe aver trasmesso ad alcuni la voglia di tornare a credere in un obiettivo, come quello della Coppa Italia, considerata irraggiungibile fino all’addio di Pioli. L’obiettivo, secondo Montella, è chiaro: dopo la partita contro la Juventus occorre arrivare a Bergamo mentalmente pronti, senza tralasciare alcun dettaglio. Solo così è possibile tentare il trionfo su uno dei campi più duri della Serie A, ripartendo nella costruzione di un assetto tecnico e tattico che dalla partita contro i felsinei, fino al 25 aprile, dovrà compiere un’impegnativa full immersion. Tutto, pur di riportare a Firenze il sorriso, l’orgoglio e la voglia di pallone. “Questa società ha voglia di fare calcio”, ha asserito Montella nella conferenza stampa prepartita. Speriamo sia vero, perché l’ultima occasione di riscatto è dietro l’angolo.

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