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Fiorentina, rivoluzione in campo e… con la stampa: giornalisti a lezione da Pioli, un esempio per tutta la Serie A

Che la Fiorentina stia attraversando una vera e propria rivoluzione, questo è assodato. La passività di Sousa ha lasciato spazio all’entusiasmo di Pioli, i senatori hanno abdicato a favore di ragazzi più giovani e i costi di gestione si sono notevolmente abbassati. Insomma, da un punto di vista tecnico-tattico nulla di nuovo, sono sempre i soliti discorsi.

La novità, però, consiste nel fatto che questa rivoluzione non si è limitata solo al campo. E’ andata oltre, toccando un rapporto non sempre facile, soprattutto nel calcio di oggi. Fra stampa e società, fra giornalisti e tesserati si sa, la polemica è sempre dietro l’angolo. Viviamo giorni di silenzi stampa, di conferenze ad invito, di battibecchi continui su ogni tipo di frequenza. Un allenatore oggi è il migliore, mentre domani lo si vorrebbe sostituire con Oronzo Canà e il suo 5-5-5. Un giocatore una settimana è da Pallone D’oro, mentre da quella successiva non è più decisivo, diventando improvvisamente un brocco come Michael Jordan in Space Jam. Scontri, questi, che non fanno bene al nostro movimento, ma in pochi si stanno impegnando per far sì che certi comportamenti non si ripetano.

Fra questi c’è, sicuramente, anche la Fiorentina che, proprio nel giorno in cui Google dedica il doodle a Clare Hollingworth (La prima giornalista a dare notizia dell’invasione della Polonia da parte della Germania nazista) decide di aprire alla stampa le porte del proprio Centro Sportivo. Tutti a lezione di tattica da un disponibilissimo Mister Pioli, pronto a rispondere ad ogni singola domanda. Via le penne e i taccuini: per circa un paio di ore è possibile sognare ed immaginarsi con la maglia viola addosso, intenti a studiare il prossimo avversario grazie all’analisi video proposta ed accuratamente spiegata passo per passo dal tecnico parmense e dal suo staff. Fase difensiva, attacco, gioco fra le linee  e calci piazzati, una full immersion di insegnamenti che non capita di sentire tutti i giorni, con tanto di dimostrazioni grafiche e replay. Chissà, quando si presenterà l’occasione di scrivere le prossime pagelle, si conterà fino a dieci prima di stabilire un giudizio, positivo o critico che sia. Speriamo di non contare tanto prima di vedere altre società seguire l’esempio della Fiorentina, un tentativo saggio e necessario per cercare di creare un clima sereno fra chi va in campo e coloro che devono giudicare. Il nostro paese ne ha terribilmente bisogno

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