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Fiorentina – Juventus, le avvincenti statistiche della sfida

Tra ardore cuore e “provincialismo mistico”; Viola alla ricerca della 35esima vittoria in campionato contro i bianconeri, passando per il 200esimo gol ufficiale alla “vecchia nemica”.

Ancora una volta, ancora Fiorentina – Juventus! I cuori viola si scaldano, non potrebbe essere altrimenti, l’ansia pre-partita mischiata all’insaziabile voglia di riscatto pervade i sensi; voi lontani dai nostri colori chiamateci pure provinciali, la cosa non ci tange, soltanto “Noi” sappiamo veramente cosa voglia dire questa sfida che ormai non ha tempo. Perché non sarà la partita dell’anno, ma d’altronde mai potrà essere una partita come le altre! Troppi dissapori, tanti bocconi amari, come gioie, dolori, rivincite e ricadute, sia dentro che fuori dal campo, che ogni volta, ogni novanta minuti, lasciano segni indelebili che plasmano e danno vita a questa sfida, Fiorentina-Juventus, una partita lunga ormai 89 anni. Ecco come la parola “provinciali” assuma un valore quasi mistico, non addicendosi minimamente allo spirito che noi fiorentini imprimiamo a questa partita, vuoi forse perché il primo scontro a Torino contro i bianconeri (datato 7 ottobre 1928) sia finito con un passivo di 11 reti (il peggiore della storia viola contro i “gobbi”) con tanto di giornale che titola: “Firenze, un..dici nulla?”, vuoi lo scudetto “scippato” del 1982, vuoi la finale di Coppa Uefa del 1990 (la prima tra due squadre italiane) giocata nel campo “neutro” di Avellino, vuoi Baggio, le sue lacrime e quella sciarpa, o vuoi forse che il fato, come in ogni storia che si rispetti, veda anteporre al suo eroe buono il suo nemico (“cattivo” di professione), che in questa storia, nella nostra storia di Fiorentina, è stato e sempre sarà raffigurato da quella maglia a strisce bianco e nere. Ecco allora che non c’è niente di provinciale, se è vero che il cuore non ha recinti allora non possono esistere confini geografici che racchiudano le emozioni, e la passione di Firenze non ha eguali e non può certo trascendere dalla sua storia calcistica e dal suo alter ego costellato da una vibrante rivalità ma mai e poi mai dall’invidia verso l’acerrimo nemico. Così che ognuna di queste sfide, a partire da un secolo fa, non trovi mai banalità ma sempre qualcosa di unico, un particolare, un ricordo, un aneddoto che imprima entrambe le parti e continui a scrivere tassello dopo tassello la storia di una partita, di una vita e del campionato italiano.
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I Viola non hanno mai segnato tra le mura casalinghe in una competizione europea contro la Juventus. Fiorentina alla ricerca del 200esimo gol ufficiale alla “Vecchia Signora”.

 

Perché Fiorentina-Juventus racchiude più storia del calcio italiano di quanto ogni scettico possa pensare. Siamo già in clima partita, fremano le mani, già pronte a stringersi in pugni per soffrire o magari liberarsi al cielo per gioire. Comunque non basterebbero quelle di una sola persona per contare gli stadi che hanno fatto da palcoscenico a questa sfida (11 solo contando il campionato), quelle di cinquanta tifosi riuscirebbero a malapena a contare i palloni finiti in rete (495 i gol siglati). Viola che scenderanno in campo venerdì (Stadio Artemio Franchi, ore 20,45) alla ricerca della vittoria passando dal 200esimo gol ufficiale contro la nemica di sempre. Insomma, Fiorentina-Juventus è una di quelle partite che non può essere raccontata sulla carta, va vissuta! Quello che possiamo fare è rileggere nel passato le gioie e i dissapori, crogiolandoci, durante l’attesa, nell’amarcord statistico di questa sfida senza tempo:
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Storia di due squadre che si racconta anche nel numero degli stadi: la parità di incontri nei corrispettivi campi è accompagnata da un’evoluzione nel tempo delle strutture stesse e dei campi di gioco. Ormai la Juventus è entrata nella cerchia degli “Stadi 2.0” proprio con lo Juventus Stadium (attuale Allianz Stadium), staccando la Fiorentina che resta così un passo indietro.

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Le rimonte più memorabili

  • 15 gennaio 1989 Pareggio di Baggio (secondo Gol alla Juve in maglia viola)
  • 20 ottobre 2013 4-2 (3 volte Rossi)
  • 24 maggio 1936 Quarti di Coppa Italia (Juve eliminata)

Le rimonte viola contro la Juventus raggiungono quota 30, durante tutti gli incontri disputati i pareggi riacciuffati dalla compagine gigliata sono ben 22, mentre i successi esterni sono 3 (memorabile la vittoria in rimonta conquistata all’Olimpico di Torino il 2 marzo 2008, 2-3 con reti di Gobbi, Papa Waigo ed Osvaldo nel recupero con tanto di “esultanza con la mitraglia”!). Le vittorie casalinghe conquistate in rimonta sono invece 5 (come dimenticare lo storico 4-2, con tripletta di Giuseppe Rossi che fece esplodere l’Artemio Franchi!

Fiorentina e Juventus non si sono mai affrontati nella massima competizione europea, la Champions League! In compenso la prima volta che si sono incontrati in Europa è stata subito finale, per l’esattezza Finale di Coppa Uefa, maggio 1990, scontro A/R: andata al Comunale di Torino che finì 3-1, il ritorno si concluse 0-0 al Partenio di Avellino, stadio dove la Fiorentina fu costretta a giocare causa squalifica dell’Artemio Franchi. La seconda ed ultima volta finora invece è storia recente, marzo 2014, ottavi di Europa League, dopo il pareggio 1-1 di Torino, viola eliminati al ritorno dalla rete di Pirlo su punizione al 70’.

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