Home / Esclusive / ESCLUSIVA F1, Una vita da (Vittorio) Tosto. Le riflessioni su Traorè e Di Lorenzo e quell’aneddoto commovente: “Mi fermai a lasciare un mazzo di fiori a Capaci e poi debuttai in viola”

ESCLUSIVA F1, Una vita da (Vittorio) Tosto. Le riflessioni su Traorè e Di Lorenzo e quell’aneddoto commovente: “Mi fermai a lasciare un mazzo di fiori a Capaci e poi debuttai in viola”

Domenica sarà tempo di derby toscano, l’Empoli si gioca le ultime chance di salvezza, la Fiorentina vuole provare a salvare la faccia di una stagione che è diventata più complicata del previsto. Per entrare al meglio nell’ottica della partita siamo andati ad intervistare il doppio ex Vittorio Tosto, ex difensore che ha collezionato due anni in una viola completamente diversa da quella di oggi e quasi 130 presenze ad Empoli. Ecco l’intervista esclusiva di FiorentinaUno:

Vittorio, quali sono secondo lei i problemi di fondo della Fiorentina in questo periodo?

“Credo una serie di conseguenze ai risultati poco brillanti si siano accumulate ed abbiano dato il via ad una crisi molto intensa. La stagione da metà in poi ha preso una brutta direzione, culminata con l’esonero di Pioli, a mio parere ingiusto, e l’eliminazione dalla Coppa. Ci sono diverse cose da risolvere in questo momento a Firenze”.

Come nasce il progetto della Green Soccer della quale lei è responsabile?

“E’ un’idea nata alla fine della mia carriera, volevo dare la mia disponibilità alla ricerca della ricerca di giovani promettenti. La Green Soccer investe sia sulle strutture, creando accademia, che sui calciatori. Ci stiamo togliendo delle soddisfazioni importanti, tra i giocatori da noi sfornati sottolineo Di Lorenzo, è davanti agli occhi di tutti la stagione che sta facendo. Può già fare un salto importante”.

Crede che Di Lorenzo quindi possa fare al caso della Viola?

“Assolutamente sì, lì a destra è un giocatore che si fa notare. Lo vedo pronto per questo tipo di realtà”.

Invece Rasmussen e Traorè sono pronti per Firenze?

“Traorè sì, è un giocatore forte. Rasmussen non lo vedo ancora pronto per la Fiorentina sinceramente”.

Della sua esperienza in maglia viola c’è un episodio che ricorda particolarmente?

“Vi racconto questo aneddoto che ricordo sempre con piacere immenso: il mio esordio tra i professionisti avvenne in un Palermo-Fiorentina in Serie B, anche se la mia era una viola che in cadetteria non c’entrava niente, avevamo giocatori come Batistuta e Baiano. In Sicilia trovammo uno stadio pieno con 40 mila persone, recentemente successe la strage di Capaci e con il pullman della società ed il nostro mister di allora, Ranieri, ci fermammo nel luogo della tragedia per lasciare un mazzo di fiori. Vincemmo 3-0 e io debuttati gli ultimi 10 minuti”.

 

Articolo di Vincenzo Pennisi

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