Home / Esclusive / ESCLUSIVA F1 – Tra Firenze e Bologna, parla il ‘Gigante Buono’ Cesare Natali: “Vincerà la Fiorentina, ma l’Europa è difficile. Di Francesco ok, Berna vuole diventare un simbolo”

ESCLUSIVA F1 – Tra Firenze e Bologna, parla il ‘Gigante Buono’ Cesare Natali: “Vincerà la Fiorentina, ma l’Europa è difficile. Di Francesco ok, Berna vuole diventare un simbolo”

Difensore bomber, così veniva chiamato negli anni di gloria. Ragazzone di 1,92, di ruolo centrale difensivo, forte fisicamente e nel gioco aereo, proprio in virtù della sua stazza. All’anagrafe è Cesare Natali, ribattezzato anche il Gigante Buono. Durante la sua seppur non lunghissima carriera di calciatore, costellata purtroppo da numerosi infortuni, ha vestito diverse casacche, fra le quali quelle di Fiorentina e Bologna. La nostra redazione lo ha contattato in vista del match di domenica, che vedrà scontrarsi le sue due ex squadre.

Che match si aspetta di vedere? Si affrontano due squadre che stanno attraversando un periodo non facile e stanno disputando un campionato al di sotto delle aspettative?

“Il Bologna si è un po’ ripreso nelle ultime partite, ma la Fiorentina è più forte, ha altre prospettive, ha un obiettivo importante, anche se adesso è diventato più difficile. Conquistare un posto in Europa League non è facile, ma gioca in casa, quindi penso che avrà la possibilità di fare risultato pieno”.

Degli anni in cui ha vestito la maglia viola cosa ricorda?

“Ho ricordi sereni, è stata una bella esperienza, ho giocato con Pasqual. L’unico che è ancora a Firenze e col quale ho giocato è Babacar, era giovanissimo… (sorride, ndr)”.

Ormai Sousa è evidente che lascerà la Fiorentina a fine stagione, chi vedrebbe bene sulla panchina viola?

“Fra i papabili per prendere il suo posto mi sembra di aver capito che ci sia Di Francesco. Credo che sia un allenatore che ha le caratteristiche giuste per far bene a Firenze. Ha una grande personalità, ha dimostrato il suo valore. Sassuolo è sicuramente una piazza diversa rispetto a Firenze, ma ha caratteristiche sia tecniche che caratteriali per fare un buon lavoro, per incidere. Al di là del calcio e di tutte le qualità che è riuscito ad esprimere col Sassuolo, è un allenatore ambizioso, che mira ad ottenere risultati importanti e a Firenze può avere in mano una squadra giusta per realizzare queste sue aspettative”.

Nelle ultime settimane si parla del rinnovo di Bernardeschi. Ancora non è arrivata la firma per il rinnovo, il numero 10 viola sembra attirato dalle offerte delle big italiane, fra le quali Juve e Inter. Cosa farebbe se si trovasse al suo posto?

“Un conto è fare il giocatore a Firenze, un conto in una di queste big. Andare alla Juve, in una squadra che ha un blasone, che ha giocatori e obiettivi sicuramente diversi, capisco che può essere allettante, indipendentemente dall’ aspetto economico, anche perchè si parla comunque di cifre importanti. Però credo che la sua volontà sia quella di rinnovare con la Fiorentina, il suo desiderio è quello di diventare una bandiera viola, un giocatore sul quale costruire un futuro importante. E’ ovviamente un discorso diverso rispetto a scegliere di andare alla Juve. Se vai in una squadra come la Juve è facile vincere lo scudetto e giocare la Champions. Però giocare a Firenze ha un gusto particolare, ha un piacere diverso, al di là degli obiettivi. Come non vince la Fiorentina non vincono altre squadre del campionato, rispetto alla Juve. Penso che Bernardeschi abbia un’affezione particolare per la Fiorentina, è un giocatore cresciuto a Firenze e riuscire ad affermarsi lì sarebbe una grande cosa per lui e per la gente di Firenze”.

Al Bologna, che rispetto all’anno scorso sta avendo delle prestazioni peggiori, cosa sta mancando?

“Penso che al Bologna stia capitando quello che sta succedendo a tante altre squadre quest’anno. Già ad inizio campionato c’è stata una frattura netta fra quelle tre squadre che comunque sono destinate a retrocedere e quelle che stanno in mezzo, a metà classifica, che non hanno l’ambizione né le possibilità di arrivare in Europa League, ma che comunque potevano giocarsi meglio le proprie chances. Il Bologna è una squadra giovane, ben allenata, che ha buone caratteristiche e che poteva fare meglio, come altre squadre. Ma quest’anno dopo cinque giornate era già un po’ tutto definito”.

Crede che Donadoni possa fare bene ancora per altri anni a Bologna?

“Non ho seguito molto bene le vicende del Bologna, ma credo che la società abbia piena fiducia in Donadoni e sia intenzionata a rinnovargli il contratto, è un allenatore di grande esperienza e di qualità. Poi non si può mai dire, il calcio è imprevedibile. C’è un giro di panchine improvviso”.

 

Leggi Anche

AS, Simeone: ” Siamo i più giovani d’Europa, quando segnerò in Champions…”

Intervistato dal media spagnolo As, l’attaccante della Fiorentina Giovanni Simeone ha parlato del suo presente e del suo …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *